Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, ha commentato tramite una nota l’intervento di Ignazio Visco all’assemblea annuale dell’Abi.
«La gestione della transizione, come l’ha puntualmente definita il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, non potrà, perché non lo permetteremo, essere improntata sulla riduzione dei costi del personale che significherebbe una ulteriore perdita di posti di lavoro o, in alternativa, un’obbligatoria aggregazione fra piccole banche».
«Con Visco, invece, concordiamo sul fatto che le nuove tecnologie potranno diventare, se preparate in tempo, un’opportunità di sviluppo e di nuovi posti di lavoro. Nei prossimi mesi come sottolineato dal governatore Visco, quando ha parlato di ulteriori aggregazioni, assisteremo a una vera e propria rivoluzione del settore, che cambierà equilibri e dinamiche di potere e, in quella nuova geografia del settore, il contratto nazionale rimarrà l’unico strumento per evitare forzature e scorciatoie di ogni genere a danno della categoria e talvolta della stessa clientela», conclude Sileoni.
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