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Landini: proroga blocco licenziamenti o mobilitazione

«Il 18 agosto scade il blocco dei  licenziamenti. Noi lo abbiamo chiesto e tutti ci hanno detto che  tra qualche giorno ci convocano. Il dato concreto che ad oggi non c’è alcuna convocazione delle organizzazioni sindacali. Quindi al di là delle discussioni sui giornali non sappiamo come avverrà lo scostamento da fare entro la fine di luglio. E c’è un altro problema: lo scostamento deve passare con la maggioranza assoluta dei voti in Parlamento, altrimenti non passa». Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini,  intervenendo in video conferenza ai lavori dell’assemblea  regionale della Cgil Sicilia.
Secondo Landini infatti si è aperta un’altra fase politica. «Io non so come si concluderà e  cosa si determinerà. Siamo in un’altra fase e non è affatto scontato che si prosegua con il metodo iniziale, del confronto e del dialogo. E le fibrillazioni politiche e qualche tentativo di  compravendita di parlamentari hanno questo significato,  rientrano in questo quadro».
Per questo Landini – in video  conferenza agli iscritti – avverte: «Se nei prossimi giorni, sul blocco licenziamenti e sulla sua estensione e sull’estensione degli ammortizzatori sociali ad ogni livello, non abbiamo delle risposte noi dobbiamo mobilitarci. Non  possiamo aspettare la fine del mese per sapere se voteranno, se non voteranno, o cosa succeda ad agosto. Noi abbiamo bisogno  adesso che questo livello di discussione ci sia e si apra disponibilità concreta ad aprire una discussione su una vera  riforma degli ammortizzatori sociali».

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