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[L’analisi] Terziario in sofferenza, bolletta raddoppiata. Per i ristoranti 14mila euro in più 

Nonostante la stabilizzazione del costo dell’energia, quest’anno le bollette delle imprese italiane del terziario, bar, ristoranti, alberghi e trasportatori, saranno comunque il doppio di quella pagata nel 2021. Sul settore, uno dei protagonisti della ripresa di questi mesi grazie al ritorno del turismo e all’allentamento delle misure anti Covid, si abbatterà così una bolletta più salata pari a 24 miliardi di euro fra elettricità e gas, contro gli 11 miliardi dell’anno precedente.

Aumenti che sarà difficile per il comparto assorbire per intero e che avranno fatalmente conseguenze anche per i consumatori finali. Come calcola l’Osservatorio Confcommercio Energia nell’analisi trimestrale realizzata in collaborazione con Nomisma Energia, la stima è meno alta di 3 miliardi rispetto alla precedente per via di un ribasso dei prezzi a luglio ma il confronto annuale resta impietoso: «Gli aumenti della spesa arrivano a toccare punte del +122% per l’elettricità e del 154% per il gas».

Nelle simulazioni dell’osservatorio, ad esempio, per un ristorante medio la spesa in elettricità e gas è salita, in un anno, di 14mila euro. Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, «il caro energia sta diventando l’emergenza prioritaria per le ripercussioni sulle imprese del terziario e sull’inflazione. Serve una risposta europea per contrastare questi rincari e introdurre un tetto al prezzo del gas. Ed è necessario che il Governo rinnovi e rafforzi i crediti d’imposta per le imprese non “energivore” e non “gasivore” e riduca gli oneri generali di sistema e le accise sui carburanti».

Tornando ai numeri la “bolletta annuale” di elettricità è aumentata considerevolmente per tutti i principali comparti del terziario: settore alberghiero (+55.000 euro), ristoranti (+8.000), bar (+4.000), negozi di generi alimentari (+18.000) e negozi non alimentari (+4.000). Altrettanto significativi, sottolinea l’associazione, gli incrementi della spesa annua per il gas – sempre nel confronto tra luglio 2021 e luglio 2022 – sia per il settore alberghiero (+15.000) che per i ristoranti (+6.000). Anche i bar, i negozi di generi alimentari (e non) sono stati colpiti dal “caro gas”, il cui rincaro annuale è pari a un valore che si aggira tra il +120% e il +130%.

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