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[L’analisi] Per la crisi dell’energia ristori fino al 30 per cento al florovivaismo

Il settore primario necessità di maggiori risorse, visti i bassi margini di profitto, per contrastare la crisi energetica. Lo ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, inaugurando il Flormart di Padova. «Per quanto riguarda il florovivaismo abbiamo previsto ristori per la crisi energetica fino al 30% e abbiamo chiesto che la riduzione del 20% che si applica al costo del gasolio per l’autotrazione in agricoltura si applichi anche al gasolio utilizzato nelle serre vivaistiche».

La 71ma edizione della storica fiera, quest’anno organizzata per la prima volta da Fiere di Parma, rimarrà allestita fino a venerdì 23 settembre. Nel quartiere fieristico sono presenti oltre 200 stand che sono stati visitati da migliaia di operatori commerciali e da 150 buyer esteri provenienti da 45 Paesi, grazie anche al lavoro di incoming di Ice. Nel corso del convegno inaugurale è stato analizzato lo stato dell’arte del florovivaismo che oscilla tra la preoccupazione per la crisi energetica e la carenza idrica e l’ottimismo per il sostegno che potrà arrivare dal Pnrr e dal Bonus Verde, col l’obiettivo di aumentare anche l’export. Dal Pnrr arriveranno 330 milioni di euro per la forestazione urbana.

Un altro aiuto potrebbe arrivare dalla riconferma per altri 3 anni del Bonus Verde, che finora ha consentito di creare 2,6 milioni di mq di verde nelle città. Per quanto riguarda l’export, nonostante una flessione dovuta alla guerra in Ucraina, cresce la domanda del florovivaismo italiano, considerato come una delle tante eccellenze del Bel Paese: l’Italia esporta piante medio-grandi riprodotte e coltivate in Italia, piante sempreverdi, piante a forma, arbusti ornamentali, rose, piante da frutto soprattutto in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Olanda.

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