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[L’analisi] I costi delle opere del Pnrr sono aumentati del 50 per cento

Il rincaro del prezzo dell’energia e dei materiali sta avendo ripercussioni anche sui «costi delle opere del PNRR», che infatti «sono aumentati di almeno il 50%». A dirlo è stato il presidente dell’Unione delle Province, Michele de Pascale, intervenendo ad un dibattito al Festival delle Città di ALI Legautonomie, in corso a Roma. «Una scuola che un territorio attendeva da anni e che doveva costare 10 milioni ora ci costa 15 milioni».

«Quello che l’Ue e il Governo dovrebbero capire è che la scuola che, come Province, chiedevamo da anni di realizzare la stiamo costruendo dentro la bolla di speculazione. O Comuni e Province ottengono da Governo e UE le risorse necessarie per coprire la spesa in più, oppure cambiamo la tempistica di attuazione del PNRR. Anche perché noi Sindaci e Presidenti di Provincia faremo l’impossibile per portare a termine queste opere, ma se bandiamo oggi le gare, non troviamo ditte disposte a costruire a questi costi. Le gare vanno deserte».

Troppa burocrazia

Ma non è tutto. «I rallentamenti del Pnrr sono dovuti alle difficoltà, in particolare, della Pubblica Amministrazione nell’affidamento degli incarichi di progettazione ai professionisti. Questo affidamento richiede naturalmente una delibera con uno stanziamento di risorse, che può essere poi coperto la realizzazione del progetto».

Si tratta di un iter che rallenta le procedure e costringe il professionista a lavorare di fretta e talvolta in assenza di un incarico per poter rispettare le tempistiche del bando. È necessario velocizzare questa procedura per facilitare l’incarico professionale nel più breve tempo possibile e questo avrebbe un effetto sicuramente positivo sulla qualità dei progetti». Così Gabriella Chiellino, amministratore delegato di Imq – eAmbiente.

«Come azienda ci è capitato di rinunciare più volte alla realizzazione dei progetti perché i tempi erano troppo stretti e ci avrebbero impedito di svolgere un lavoro di qualità in grado di ottenere le risorse previste. Si tratta di un problema evidente che anche se in forma più attenuata è presente anche nel privato», spiega.

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