Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

[L’analisi] Ecco come possono nascere al Sud le comunità energetiche

Coadiuvare la transizione ecologica dal basso e ridurre la povertà energetica in cui vivono le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica e sociale. Questo lo scopo del “Bando per le comunità energetiche e sociali al Sud”, lanciato dalla Fondazione Con il Sud, mettendo a disposizione 1,5 milioni di euro per favorire la nascita di “comunità energetiche” nelle regioni meridionali. L’iniziativa scade il 21 settembre 2022.

Le comunità energetiche rinnovabili sono enti giuridici composti da soggetti che, su base volontaria, si riuniscono per produrre e consumare energia elettrica pulita. Le comunità energetiche si fondano su un modello decentrato e diffuso in cui i cittadini diventano prosumers, cioè utenti che non si limitano al ruolo passivo di consumatori (consumer), ma partecipano attivamente alle diverse fasi del processo di produzione (producer) e gestione dell’energia e delle risorse garantite dal sistema di incentivi e remunerazioni previsto per la parte di energia condivisa.

«Le comunità energetiche rinnovabili sono uno straordinario strumento di democrazia partecipativa» sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione: «La transizione energetica e il contrasto della povertà passano infatti per il protagonismo delle comunità locali che, in un’ottica di condivisione e collaborazione, propongono soluzioni innovative e sostenibili, dal punto di vista ambientale, economico ma soprattutto sociale. Anche in esperienze di questo tipo» prosegue Borgomeo «è innegabile il ruolo decisivo del Terzo settore, per le sue spiccate capacità di leggere i bisogni di una comunità, di creare aggregazione e inclusione anche attraverso iniziative di transizione energetica dal basso, a dimostrazione del fatto che lo sviluppo, specialmente al Sud, è possibile se si inserisce in percorsi di coesione sociale».

Secondo quanto riportato dall’Osservatorio sulla povertà educativa promosso da Con i Bambini in collaborazione con Openpolis, 2,1 milioni di famiglie erano in condizione di povertà energetica nel periodo 2004-15. Una quota che, nel periodo preso in esame, rappresentava circa l’8% dei nuclei, con un picco del 14% nel Mezzogiorno. Una tendenza purtroppo confermata dal rapporto Oipe – osservatorio italiano sulla povertà energetica – del 2020. Crisi sanitaria e guerra in Ucraina hanno acuito il problema: da una parte, infatti, la pandemia ha aggravato la situazione economica già fragile di molte famiglie, dall’altra il conflitto bellico sta generando, come è noto, un importante aumento del costo dell’energia e del gas.

Il Bando per le comunità energetiche e sociali al Sud, che scade il 21 settembre, prevede due fasi: nel corso della prima saranno presentate proposte che dovranno delineare le caratteristiche principali della comunità energetica rinnovabile e degli impianti di produzione di energia rinnovabile da installare su immobili gestiti da enti del terzo settore, nonché i benefici ambientali, economici e sociali attesi. Con questo bando, la Fondazione Con il Sud introduce la valutazione di impatto dei progetti che saranno selezionati, ovvero una valutazione complessiva dell’efficacia delle azioni realizzate. Le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros dal sito www.fondazioneconilsud.it.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.