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L’allarme UNRAE: l’Italia rappresenta il 4° mercato di auto in Europa ma è indietro sull’elettrico | L’analisi

“In valore assoluto, sia nel mese di luglio che nei sette mesi, l’Italia copre il quarto posto per immatricolazioni tra i cinque Major Markets. Nonostante la spinta di giugno grazie alla crescita delle Bev (Battery Electric Vehicles), a luglio l’Italia torna in ultima posizione tra i Major Markets per quota di auto ‘con la spina’ (Ecv), raggiungendo solo il 7,3% del totale, con il 3,4% per le Bev e il 3,9% per le Phev (Plug-in). Questo dato evidenzia un significativo divario rispetto agli altri principali mercati europei”. È quanto evidenzia Unrae a commento dei dati diffusi da Acea.

A sostegno del percorso di transizione energetica, per l’associazione è importante “rendere presto disponibili i 240 milioni di fondi residui per gli incentivi 2024, il recupero dei 250 milioni di euro prelevati dal DL Coesione, l’eliminazione del price cap per la fascia 0-20 g/Km di CO2 o la sua equiparazione alla fascia 21-60 g/Km e la definizione di un piano strategico triennale 2025-2027”.

Inoltre, per facilitare la transizione, l’Unrae sottolinea “la necessità di riformare il regime fiscale delle auto aziendali, attualmente fermo agli anni ’90, per rendere più competitive le imprese italiane attualmente penalizzate rispetto agli altri mercati europei, agendo su detraibilità Iva e deducibilità dei costi in funzione delle emissioni di CO2 e riducendo il periodo di ammortamento”.

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