“Volkswagen prevede di realizzare parti del sistema di difesa missilistica israeliano ‘Iron Dome‘ nel suo stabilimento di Osnabrück”.
Lo scrive il Financial Times, citando due fonti a conoscenza dei piani.
Lo stabilimento, attualmente minacciato dai tagli al personale, potrebbe così essere riconvertito per la produzione di componenti militari.
Secondo il quotidiano, nello stabilimento tedesco verrebbero fabbricati camion per il trasporto dei missili, sistemi di lancio e generatori elettrici.
“I missili veri e propri non saranno prodotti a Osnabrück”, precisano le fonti, aggiungendo che l’obiettivo è poter vendere il sistema anche a Paesi europei.
“Iniziative come questa permetterebbero di salvaguardare i 2.300 posti di lavoro attualmente a rischio”, ha spiegato una fonte vicina ai piani.
La riconversione dello stabilimento è sostenuta attivamente dal governo tedesco.
Volkswagen non ha rilasciato commenti immediati.
Il sistema Iron Dome è in uso da circa 15 anni in Israele per intercettare razzi a corto raggio e colpi di mortaio provenienti dai Paesi vicini e può anche fermare proiettili d’artiglieria.
Per la difesa da missili a medio e lungo raggio, l’esercito israeliano impiega invece i sistemi Arrow e David’s Sling.
La produzione automobilistica nello stabilimento, ex sede del piccolo costruttore Karmann, sarebbe destinata a terminare nel 2027 nell’ambito di un piano di risparmi che prevede circa 35.000 tagli di posti di lavoro entro il 2030, con un processo di riduzione previsto “in modo socialmente responsabile”.








