Enel da quest’anno rientra anche nel mercato della fibra e delle Tlc. E lo fa grazie all’acquisizione dell’operatore Melita, come anticipato dal quotidiano La Verità.
Nelle settimane scorse i clienti di Melita Italia, filiale italiana dell’operatore maltese attiva nel mercato della rete fissa sfruttando la Fibra FTTH di Open Fiber, hanno ricevuto la comunicazione che annuncia che l’operatore è stato acquisito da Enel Energia, tramite fusione per incorporazione.
L’acquisto molto probabilmente – spiega La Verità – nasce dalla necessità di consolidare un mercato troppo competitivo.
Gli altri gestori del comparto utility hanno infatti offerte integrate (luce, gas e tlc) ma con operatori già presenti: Eni con Fastweb e Vodafone, Acea con WindTre e Tim con Sorgenia.
A guidare Melita in Italia è stato Riccardo Ruggiero, già Ad di Telecom, poi fondatore di Aria e Ad di Tiscali.
Proprio Ruggiero ha gestito l’operazione consentendo anche a tutti i dipendenti di Melita di passare in Enel.
Enel lavora dunque ad una sua offerta integrata.
Ma la trasformazione e principale novità del Piano Industriale è rappresentata dalla “decisione di uscire dall’utilizzo di gas all’interno dei nostri sistemi”.
In parole dirette: “la cessione di grandi portafogli di fornitura di gas” che il vertice dell’azienda sottolinea essere già stata apprezzata dal mercato.
Mercato che – come imprese e persone – ha davanti a sé ancora un lungo periodo di incertezza ma anche di transizioni.
“I numeri del 2022 hanno mostrato una crescita delle rinnovabili in Europa in forte accelerazione”, ha spiegato di recente l’Ad Francesco Starace.
“Parliamo di oltre 55mila megawatt solo lo scorso anno che, tra l’altro, non sono figli dello shock dettato dal conflitto ma nascono prima”.
“Le rinnovabili in Italia sono cresciute nel 2022. I numeri dovrebbero uscire a breve ma le rinnovabili distribuite (ovvero quelle che fanno le aziende e i privati italiani) sono triplicate nel giro dei dodici mesi dello scorso anno; parliamo di 167 mila impianti allacciati alle nostre reti a media e bassa tensione”.








