Monge ha messo la zampa nel salotto buono della finanza italiana. La notizia è arrivata nei giorni scorsi dalla Consob: l’azienda cuneese leader in Italia, e non solo, nella produzione di pet food di qualità è salita oltre l’1% (esattamente all’1,003%) di Mediobanca, per un investimento totale che agli attuali valori di borsa vale circa 57,8 milioni di euro.
Con questo pacchetto di azioni la famiglia piemontese dell’omonimo marchio si fa così strada in quella che è una delle più importanti realtà del capitalismo italiano, all’interno della merchant bank di cui è primo azionista Leonardo Del Vecchio con il 10,1%.
Ma chi sono i Monge? Nel 1963 a Monasterolo di Savigliano, nel Cuneese, Baldassarre Monge decise di mettere in piedi un’azienda di produzione di alimenti per cani e gatti. Era un semplice venditore di polli e galline ma, quando iniziarono a chiedergli frattaglie di pollo tritate per gli animali della gente di città, Baldassare capì che poteva farne un lavoro e fu l’inizio del business.
E così nella pianura pedemontana cuneese, con il Monviso sullo sfondo, Monge dà il via a una rivoluzione: dal pet food in lattine, fino a quel momento sconosciuto in Italia, alla lattina easy open (altro primato italiano), dai bocconcini per cani cotti al forno (primi in Europa) all’inaugurazione del nuovo impianto all’avanguardia per il dry food, l’azienda non ha conosciuto soste. Quello dei Monge insomma è senza dubbio un modello di azienda familiare di (grande) successo. Oggi il fondatore ha quasi 86 anni (li compirà il prossimo 25 novembre) ed è il presidente della capogruppo Monge & C., di cui però non possiede alcuna quota azionaria.
La proprietà è tutta nelle mani del resto della famiglia. La presidente del consiglio di amministrazione Emma Boretto, moglie del fondatore Baldassarre Monge, possiede il 16% del capitale sociale. Le altre quote sono equamente divise con il 28% a testa tra i tre figli Domenico, Alessandra e Franca, i quali lavorano in azienda tutti con la carica di amministratore delegato. Ma nel gruppo lavorano anche i nipoti Veronica, Marco, Paolo, Cristiana, Giacomo e Jessica. La capogruppo controlla Monge Logistica srl, Monge Bulgaria e detiene il 40% del capitale di Ami Pet Food.
Oggi l’azienda Monge è presente in oltre 80 Paesi in tutto il mondo. Lo scorso anno ha registrato un giro d’affari di 266,2 milioni di euro, con un margine operativo lordo di 37,4 milioni e un utile di 19,87 milioni. Quello del mangime per animali d’altronde è un business che macina utili in Italia e all’estero. Il mercato domestico (gli italiani spendono 2 miliardi di euro l’anno in pet food) vale tra il 70 e l’80% del fatturato. Il resto arriva da fuori: dal Giappone, che è il primo mercato estero dell’azienda piemontese, ma anche da Grecia e Russia. E presto al ventaglio dei Paesi di sbocco si aggiungerà anche la Cina.








