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[L’analisi] La miniproroga del Superbonus e la tutela del settore edilizio

Arriva una ‘mini’ proroga della scadenza per la comunicazione dell’opzione di cessione del credito o sconto in fattura dei bonus edilizi: un emendamento al decreto Sostegni ter approvato al Senato sposta la data inizialmente prevista al 7 aprile al 29 aprile.

Più tempo per comunicare la cessione dei crediti bonus

“E’ un’ottima notizia, una boccata d’ossigeno al sistema che attualmente è molto in difficoltà nello smaltimento delle cessioni del credito relative ai lavori effettuati nel 2021 per tutte quelle cessioni del credito relative ad interventi quali il superbonus 110%, il sisma bonus, il bonus facciate e quello per le ristrutturazioni”, dichiarano in una nota congiunta Antonio Misiani, responsabile economico del Partito Democratico e Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio.

“L’auspicio è che queste proroghe servano ad alleggerire la situazione, consentendo anche agli istituti bancari, alle Poste e agli altri soggetti interessati di riaprire e dare maggiore tempo ai cittadini e alle imprese per la cessione del credito. L’obiettivo del Partito Democratico era consentire questa proroga senza mettere in difficoltà il 730 precompilato, non intaccando la possibilità di accedere ai rimborsi fiscali entro il mese di luglio. Nelle prossime ore confidiamo di risolvere anche la scadenza del 16 marzo per le comunicazioni degli amministratori di condominio per i lavori effettuati nel 2021”.

Monosilio (ANCE), ‘La norma del Superbonus ha imposto la svolta edilizia’

“Grazie a Conte e al M5S che hanno saputo ascoltare. La norma sul Superbonus ha imposto in pandemia una svolta a un settore, l’edilizia, che era distrutto”. Così Flavio Monosilio, direttore Affari Economici e Centro Studi di Ance, intervenendo a un evento sulla transizione energetica organizzato dal Movimento 5 Stelle.

Conte, faremo scudo contro i tentativi di snaturare il Superbonus

Giuseppe Conte, intervendo a Roma al convegno “Transizione energetica: proposte e strumenti per rilanciare il comparto produttivo” ha dichiarato che “se ci sono meccanismi fraudolenti sul superbonus siamo i primi a intervenire ma non è possibile abbandonare una prospettiva così positiva per il Paese,
continueremo a fare scudo contro i tentativi di snaturare questa misura”.

“Alla fine del 2021, secondo il Cresme, c’è stato un incremento del 17% in edilizia con un contributo di 1,6 punti sulla crescita del Pil. A gennaio 2022, secondo l’Enea, gli interventi finanziati dal Superbonus hanno prodotto un risparmio di energia elettrica di 3.101.664 Mwh/anno: il consumo annuo di energia elettrica di circa 1 milione e 100mila famiglie”, ha spiegato Conte.

Spaziani Testa (Confedilizia), ‘il tema frodi è stato alimentato per contrarietà del Governo’

“Ci sono state tante polemiche sul Superbonus, ma è stato un modo con cui il Governo Conte ha rilanciato l’economia e garantito la finalità del risparmio energetico e del miglioramento sismico delle case degli italiani. Ho un sospetto: sulle frodi il tema è stato alimentato per contrarietà dell’attuale Governo al Superbonus”. Così Giorgio Spaziani Testa (Confedilizia), intervenendo all’evento sulla transizione energetica organizzato dal M5S con la partecipazione delle associazioni di categoria.

Osservatorio Saie, le imprese delle costruzioni ottimiste sui risultati 2022

Nonostante gli occhi del settore siano tutti puntati sugli effetti del caro-materiali e dei rincari dell’energia sui cantieri e sulle conseguenze della stretta delle cessioni del credito per l’appeal del Superbonus, le imprese di costruzione guarderebbero con ottimismo, anzi con ‘grande fiducia’ al traguardo del 2022. Lo sostiene l’Osservatorio Saie, realizzato da Senaf in previsione della Fiera che si terrà a Bologna dal 19 al 22 ottobre.

Secondo l’osservatorio quasi nove aziende su 10 sono sicure di chiudere l’anno col segno più, mentre il 62% prevede nuove assunzioni per il prossimo quadrimestre. Nel 2021 il 28% delle aziende ha aumentato gli stipendi e ben l’88% è soddisfatto del portafoglio ordini.

Inoltre il 63% ritiene utili le misure varate nel Pnrr per il settore delle costruzioni e il 70% ha tratto giovamento dal Superbonus 110%. Cio’ non vuol dire, avvertono gli estensori del rapporto, che le aziende non percepiscano i problemi che limitano ancora il potenziale della filiera. Quali? Su tutti spiccano burocrazia e tempi giudiziari. Quasi sette imprese su 10 temono poi l’aumento dei prezzi delle materie prime e il caro energia, quanto mai d’attualità, mentre altri l’incertezza normativa.

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