Giù la produzione nella città di Verona nel 2020 del -2,1%. Un dato leggermente positivo rispetto alle previsioni che la stimavano a -3,74%, con il primo trimestre del 2021 che dovrebbe segnare invece una flessione pari a -0,94% rispetto al primo trimestre del 2020, il primo a registrare un’inversione di tendenza dopo 26 trimestri in campo positivo. Aumentano le aziende che dichiarano un utilizzo della capacità produttiva normale o soddisfacente (61% contro il 55% del trimestre precedente). Solo il 39% di esse è insoddisfatto.
Leggermente meglio le vendite, soprattutto nel mercato domestico, -1,35%, con un dato che è quasi la metà di quello dei mesi estivi (-2,6%). Male l’export verso i mercati Ue, giù del 2,43%, e quello verso i paesi extra-Ue (-2,29). Ancora male il calo degli ordini, che scendono di oltre il 4% nel quarto trimestre del 2020, così come in estate.
Le buone notizie sembrano arrivare dalle prospettive di lavoro, che restano alte: alti i dati riguardo il numero di aziende che dichiara prospettive di lavoro a medio e lungo termine (69%), della situazione dei pagamenti, con solo il 28% delle aziende che rileva un ritardo negli stessi e dalla liquidità con l’88% delle aziende che a definisce buona o normale (83% nel terzo trimestre).
Resta stabile la fiducia e aumenta il numero di imprenditori che prevede nei prossimi 12 mesi di aumentare gli investimenti o mantenerli stazionari rispetto all’anno scorso (64% nel quarto trimestre rispetto al 56% della rilevazione precedente). Bene anche le imprese dei servizi. Sono infatti meno della metà, 49%, le imprese di servizi che nel quarto trimestre del 2020 rileva una diminuzione del fatturato (56% nel trimestre precedente).








