Sergio Dompè, imprenditore proprietario della Dompè Farmaceutici (Df), ha incassato una cedola di 150 milioni di euro che è finita nella controllante, la cassaforte Dompè Holdings. La cedola, scrive MF-Milano Finanza, è stata tratta interamente dai 260,7 milioni di utile del 2022 di Df, destinando a riserva straordinaria i restanti 110,7 milioni. Va segnalato che il profitto si confronta con quello di 101,5 milioni del precedente esercizio ed è frutto del balzo dei ricavi passati anno su anno da 527,4 a 834 milioni grazie alla crescita della quota di mercato dei marchi principali e dei ricavi esteri soprattutto con la controllata statunitense, oltre al beneficio di 50 milioni risultante dall’apprezzamento del dollaro. L’azienda, particolarmente presente nell’ambito oftalmologico, s’è concentrata sul segmento primary care, ma ha anche lanciato il nuovo farmaco Bioritmon.
Nel dettaglio, in Italia le vendite di farmaci ospedalieri sono state di 32,3 milioni mentre quelle di prodotti da farmacia hanno pesato per 189 milioni, il tutto per 216 milioni di fatturato rispetto ai 181,8 milioni del 2021. Massiccio il contributo ai ricavi arrivato dai mercati esteri, con 547,8 milioni di controvalore di farmaci venduti negli Usa (rispetto ai 321 milioni dell’anno prima) e altri 70 milioni circa realizzati in altri Paesi. A livello patrimoniale la posizione finanziaria netta è solidamente positiva per 391 milioni. Va infine rilevato che l’assemblea dei soci ha anche ampliato l’oggetto sociale alla realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia elettrica, visto che nel sito produttivo dell’Aquila è stata avviata la costruzione di un impianto di tri-generazione (elettricità, calore e fluidi caldi e freddi).








