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La D’Amico Dry torna a costruire navi in Cina | L’iniziativa

Dopo quasi otto anni la D’Amico Dry, società del gruppo D’Amico Società di Navigazione, è tornata a firmare una commessa con un cantiere navale asiatico per la costruzione di naviglio.

Lo annuncia a MF-MilanoFinanza l’ad della società, Cesare d’Amico, confermando che l’azienda ha siglato con il cantiere cinese Nantong Xiangyu un contratto di costruzione per due nuove bulk carrier da 63.500 tonnellate di portata lorda con consegne previste a metà del 2026.

“Abbiamo colto un’opportunità emersa a cavallo di Natale con un primario cantiere cinese che ci ha proposto queste due navi che sono le più moderne ad oggi disponibili sul mercato e garantiranno una riduzione di consumi stimati in due tonnellate in meno di bunker ogni giorno rispetto ad altre unità simili già sul mercato.

L’investimento per entrambe le newbuilding è di 66,5 milioni di dollari”, ha rivelato l’esperto armatore romano, evidenziando fra le caratteristiche commerciali vantaggiose il rinforzo delle stive per consentire anche il trasporto di prodotti siderurgici.

Nel prossimo futuro l’azienda definirà anche gli aspetti relativi al finanziamento di questa commessa individuando l’istituto o gli istituti di credito per una leva finanziaria “che non sarà superiore al 50%”.

L’operazione è stata portata a termine in tempi brevi perché non sono molti in questo momento i cantieri di primario standing in grado di proporre nuove costruzioni con tempi di consegna di due anni a un prezzo ritenuto interessante dal committente.

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