Crescere nonostante la crisi. È la scommessa vinta da Gibus, il brand italiano del settore outdoor design di alta gamma, pmi innovativa fondata nel 1982. Nel primo semestre, nonostante l’emergenza sanitaria, il network Gibus Atelier ha infatti continuato a crescere: alla data odierna i punti vendita affiliati sono 413, +6,5% rispetto ai 388 al 30 Giugno 2019. La crescita dei dealer affiliati, si legge in una nota, si è concentrata principalmente nei mercati internazionali, dove risultano 139 rispetto ai 118 dello scorso anno, con una crescita di 21 unità pari a +17,8%. Positivo anche il dato del mercato italiano, in cui si registra un saldo positivo per 4 unità, con i punti vendita affiliati che passano da 270 a 274. Alessio Bellin, amministratore delegato di Gibus, ha commentato: “Siamo estremamente soddisfatti dei risultati del nostro network Gibus Atelier, che ha continuato a crescere in termini numerici nonostante il complicato periodo di lockdown che ha interessato tutta l’Europa. Nei mesi di marzo, aprile e maggio le nostre attività nei confronti della rete non si sono fermate, pur essendo impossibile avere occasioni di incontro fisico: la formazione si è spostata online, attraverso una fitta serie di webinar a servizio dei nostri affiliati. L’utilizzo delle piattaforme digitali ci ha permesso di mantenere solida la relazione con i nostri partner distributivi, e la forza della nostra proposta di valore è testimoniata dal numero dei nuovi affiliati che anche quest’anno si conferma in decisa crescita. Molti dei nuovi affiliati hanno deciso di aderire alla rete proprio negli ultimi mesi, ad ulteriore conferma della fiducia che ripongono in noi e nel nostro marchio. La scelta di confermare la massiccia campagna di comunicazione durante il periodo di maggiore incertezza ci ha certamente premiato in tal senso: i Gibus Atelier riconoscono il valore del brand, rafforzato dai grandi investimenti effettuati sui diversi media nel corso del 2020, e per questo decidono di affiliarsi”.








