L’anno che ha consacrato definitivamente l’e-commerce. Così sarà dimenticato il 2020, la stagione del Covid, che così rapidamente ha cambiato le nostre abitudini e ha sconvolto le vite dei cittadini di tutto il mondo. L’economia in primis ha risentito dei vari lockdown, che hanno bloccato alternamente ogni Paese, penalizzando i canali di vendita tradizionali, considerati non più sicuri in tempi di pandemia, e favorendo l’e-commerce.
Il commercio online è indubbiamente uno dei fenomeni vincenti dell’anno, le previsioni dicono che quest’anno il settore potrebbe superare i 4 mila miliardi di dollari di controvalore a livello globale, 500 miliardi in più rispetto all’anno scorso. Senza considerare ancora il 2021, che mette in preventivo un valore vicino ai 5 mila miliardi complessivi. In Italia la progressione è stata del 26% a livello tendenziale e il picco è atteso proprio sotto le festività di Natale, con il raggiungimento di quote record nelle vendite.
Il successo dell’e-commerce è ancor più palese guardando i conti economici dei big di settore. Scontato il gradino più alto del podio, che appartiene ad Amazon: per il colosso di Jeff Bezos conti record. Soltanto nel terzo trimestre ha triplicato gli utili a 6,3 miliardi di dollari e aumentato i ricavi del 37% a 96,1 miliardi. L’utile per azione si è impennato a 12,37 dollari, quasi il doppio dei 7,4 dollari atteso dagli analisti e Amazon ha ormai una capitalizzazione superiore a 1.500 miliardi di dollari.
Da gennaio il titolo è salito più del 65% e a settembre ha toccato il massimo storico superando quota 3.500 dollari. Il guadagno di Amazon proviene non soltanto dalle vendite, ma anche dal massiccio ricorso allo smartworking. Il colosso di Jeff Bezos ha infatti catalizzato le necessità lavorative di aziende e privati, grazie ai servizi cloud, che hanno permesso ad Amazon Web Services di aumentare il giro d’affari del 29%. Una vera e propria Internet company, in cui l’e-commerce è solo il più grande tra i servizi offerti. Anche nel quarto trimestre per Amazon si stimano ricavi compresi tra 112 e 121 miliardi, mentre l’ebit è atteso intorno a 4,5 miliardi.








