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Joerg Eberhart, Ceo di Ita Airways: “Non abbiamo nessun problema con il carburante, rafforzeremo la flotta e non chiuderemo le rotte”

“Non abbiamo in programma di chiudere rotte, semmai qualora le tensioni dovessero perdurare ci potrà essere qualche riprogrammazione, un nuovo assetto.

Per sfruttare tratte alternative, magari più sicure.

Oggi i nostri voli verso l’Asia, Tokyo, Bangkok, Delhi, sono pieni.

Di certo siamo preparati.

Non abbiamo poi problemi di carburante, per nove mesi siamo coperti dall’hedging.

Lo afferma, in un’intervista al Messaggero, il ceo di Ita Airways Joerg Eberhart.

Sull’opzione di Lufthansa per salire al 90% del capitale della compagnia, il ceo spiega che “la scelta verrà fatta a giugno.

Non vedo problemi all’orizzonte, credo che poi non sarebbe negativo se lo Stato italiano rimanesse nell’azionariato con una quota. Ma sono decisioni che non spettano a me”.

“Per il momento stiamo mantenendo le tariffe stabili, grazie ad una oculata politica di hedging che ci copre per i prossimi 9 mesi.

Certo, qualora il conflitto dovesse perdurare potremmo essere costretti a ritoccare i prezzi del 5-10%.

Il carburante pesa circa il 25-30% dei costi operativi.

E se il prezzo raddoppia, i costi aumentano in maniera proporzionale e dovremmo trovare soluzioni per sterilizzare il più possibile questo aumento per i conti della compagnia”, prosegue Eberhart sottolineando che “stiamo lavorando a una modifica del piano industriale approvato lo scorso luglio in una prospettiva più ambiziosa.

L’obiettivo è la crescita della flotta di lungo raggio pari al 10% già nel 2026, fino a 30 aerei entro il 2030 e l’estensione del network focalizzata sul mercato intercontinentale, per un investimento complessivo di circa 1,5 miliardi, a cui è strettamente connessa la crescita e la valorizzazione del personale, già avviata con la campagna di assunzioni di 100 piloti e 400 assistenti di volo.

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