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[Il documento] L’Italia sospende un lotto (da 500 mila dosi) di AstraZeneca e diversi paesi in Europa bloccano la somministrazione. L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) replica: «la vaccinazione può continuare. Ecco perché»

AIFA e AStraZeneca

“A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, Agenzia del farmaco europea”. Lo fa sapere l’Agenzia italiana del farmaco in una nota.

“Al momento – prosegue la nota – non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. Aifa sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto superiore di sanità. Aifa comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile”.

Sono circa 500mila le dosi contenute in ogni lotto del vaccino di AstraZeneca. E’ quanto si apprende dalla stessa azienda che produce il vaccino.

L’Aifa ha vietato l’utilizzo di dosi del lotto ABV2856 della stessa azienda.

Il rischio di coaguli di sangue non è maggiore nelle persone vaccinate. Lo ha riferito l’Ema, nel giorno in cui diversi Paesi europei, tra cui Danimarca, Islanda e Norvegia, hanno sospeso in via cautelare la somministrazione del farmaco AstraZeneca. “Le informazioni disponibili finora indicano che il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore a quello osservato nel resto della popolazione”, ha detto l’agenzia europea del farmaco rispondendo ad una domanda sulla sospensione dell’utilizzo di AstraZeneca in Danimarca, Norvegia e Islanda.

Il governo britannico difende il vaccino Oxford-AstraZeneca dopo la sospensione decisa in via precauzionale dalle autorità sanitarie danesi e conferma che il farmaco continuerà ad essere utilizzato nel Regno Unito. “Siamo stati chiari sul fatto che sia sicuro ed efficace e quando alle persone viene chiesto di prenderlo, dovrebbero farlo con fiducia”, ha detto un portavoce del premier Boris Johnson, secondo quanto riportano i media britannici. Il portavoce del premier ha inoltre sottolineato come non via nessun legame confermato tra l’impiego del vaccino AstraZeneca e casi di trombosi. Poco dopo le dichiarazioni di Downing Street è giunta la notizia che anche le autorità norvegesi hanno sospeso in via cautelativa le somministrazioni del farmaco

“Il vaccino AstraZeneca è un po’ sfortunato, ma è un ottimo vaccino che sta dando risultati efficaci. Mi auguro che quanto accaduto con alcuni lotti non spinga gli scettici a rifiutarlo perché non sarebbe giusto”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, commentando la decisione dell’Aifa di vietare in Italia, in via precauzionale, un lotto del vaccino Covid AstraZeneca che avrebbe causato reazioni gravi.

“La decisione dell’Aifa – prosegue Bassetti – dimostra che in Italia c’è un ente regolatorio che agisce proprio dalla parte dell’utente, in questo caso chi sta facendo le vaccinazioni, garantendo la sicurezza. Anche se ancora non c’è correlazione tra il vaccino AstraZeneca e gli eventi avversi. Quanto accaduto dovrebbe convincere gli scettici a credere nelle istituzioni che sono sempre dalla parte dei cittadini. Spero quindi che non si crei pregiudizio su vaccino – conclude – possono esserci dei lotti che creano problemi come è accaduto in passato, soprattutto su numeri così grandi”.

“Si è arrivati alla sospensione di un lotto del vaccino AstraZeneca in seguito alla comunicazione, partita anche dalla Procura di Siracusa, relativa a tre eventi avversi fatali che hanno portato alla necessità in via precauzionale al fine di acquisire tutti gli elementi di esclusione di un nesso di causalità. I dati non sono causalmente provati e vanno ulteriormente investigati. Ieri abbiamo pubblicato il secondo Rapporto degli eventi avversi per tutti i vaccini; ci sono stati in generale una quarantina di decessi, tutti valutati come non correlati al vaccino stesso”: lo ha spiegato il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini.

L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) sta indagando anche sulla decisione della Danimarca di sospendere la sua campagna di vaccinazione con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca.

L’Ema, come gia’ scritto in merito all’Austria, ribadisce che “non ci sono attualmente indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste condizioni (trombosi, ndr), che non sono elencate come effetti collaterali” del siero.

La posizione del comitato per la sicurezza (Prac) dell’Ema e’ che “i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino puo’ continuare a essere somministrato mentre vanno avanti le indagini sui casi di eventi tromboembolici”. Il Prac sta gia’ esaminando tutti i casi di eventi tromboembolici e altre condizioni correlate a coaguli di sangue, segnalati dopo la vaccinazione con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca.

Intanto l’autopsia ha escluso il nesso tra il vaccino e la morte del carabiniere di Trapani. Infatti il vicecomandante della sezione di Pg dei carabinieri di Trapani, Giuseppe Maniscalco, avrebbe assunto il vaccino AstraZeneca proveniente dal lotto ABV2856 sospeso da Aifa, ma non ci sarebbe alcun nesso con il suo decesso. Il militare dell’Arma era stato male dopo avere assunto la dose. A escludere un collegamento tra il vaccino e la morte dell’uomo è stato l’esame autoptico eseguito nell’ambito dell’inchiesta che la procura di Trapani aveva aperto dopo la denuncia presentata dai familiari.

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