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[Il documento integrale] ISTAT: a gennaio l’export accelera ancora

Dopo la battuta d’arresto di dicembre, a gennaio 2022 l’export verso i paesi extra Ue registra un nuovo aumento congiunturale trainato soprattutto dalle vendite di beni strumentali e beni intermedi. Nella media degli ultimi tre mesi, la dinamica congiunturale è positiva.

Su base annua, la crescita dell’export torna ad accelerare (+19,0%, da +12,7% di dicembre) ed è spiegata per circa due terzi dall’aumento delle esportazioni di beni strumentali e beni di consumo non durevoli. La dinamica tendenziale molto sostenuta dell’import è ancora in larga misura dovuta agli acquisti di prodotti energetici. La crescita più intensa dell’import rispetto all’export si traduce in un deficit della bilancia commerciale con i paesi extra Ue, appesantita dalla componente energetica; al netto di tale componente, il saldo commerciale si conferma positivo, sebbene meno ampio rispetto a gennaio 2021.

  • A gennaio 2022 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27[1], un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+10,1%) rispetto alle esportazioni (+5,3%).
  • L’incremento su base mensile dell’export è dovuto all’aumento delle vendite di beni strumentali (+12,1%), beni di consumo durevoli (+7,3%) e beni intermedi (+4,9%) mentre diminuiscono le esportazioni di energia (-4,7%) e beni di consumo non durevoli (-1,0%). Dal lato dell’import, la crescita congiunturale è determinata principalmente dall’energia (+31,8%). Diminuiscono gli acquisti di beni di consumo durevoli (-5,3%).
  • Nel trimestre novembre 2021-gennaio 2022, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce del 4,2%; l’aumento, generalizzato, è particolarmente sostenuto per energia (+26,9%). Nello stesso periodo, l’import segna un rialzo congiunturale dell’11,0%, cui contribuiscono soprattutto gli aumenti particolarmente accentuati degli acquisti di energia (+30,2%) e quelli di beni di consumo non durevoli (+9,3%).
  • A gennaio 2022, l’export cresce su base annua del 19,0%. L’aumento è diffuso a tutti i raggruppamenti ed è più elevato per energia (+51,3%) e beni strumentali (+23,6%). L’import registra una crescita tendenziale più intensa (+65,5%), anch’essa estesa a tutti i raggruppamenti e molto sostenuta per energia (+166,9%).
  • La stima del saldo commerciale a gennaio 2022 è pari a -4.174 milioni (era +1.775 a gennaio 2021). Il deficit energetico (-6.433 milioni) si amplia in misura rilevante rispetto a gennaio dello scorso anno (-2.204 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici si riduce da 3.978 milioni per gennaio 2021 a 2.259 milioni per gennaio 2022.
  • A gennaio 2022 si rilevano aumenti su base annua dell’export verso la maggior parte dei principali paesi partner extra Ue27; i più ampi riguardano Stati Uniti (+38,8%), Regno Unito (+33,1%) e Russia (+26,7%). Diminuiscono le vendite verso Cina (-8,9%) e Svizzera (-3,4%).
  • Gli acquisti da Regno Unito (+133,0%), India (+86,8%), Russia (+84,2%), paesi OPEC (+68,8%) e Cina (+62,6%) registrano incrementi tendenziali molto elevati.

[1] Come spiegato nella Nota metodologica (pag. 7), i valori preliminari extra Ue27 incorporano i dati di interscambio del Regno Unito, relativi alla Gran Bretagna mentre non includono i dati dell’Irlanda del Nord. Questi saranno inclusi nei dati di commercio estero extra Ue27 in occasione della prima revisione effettuata nel mese successivo, con diffusione nel Comunicato Stampa Commercio con l’estero e prezzi all’import.

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