Il Governo ha fissato alcuni obiettivi per la ripartenza. Uno di questi riguarda le infrastrutture. In merito è intervenuta la Ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli rispondendo a una intervista a Il Sole 24 Ore. “La sospensione del codice appalti non so cosa significhi – ha detto – dobbiamo migliorarlo prendendo le cose buone che ci sono e correggendo quelle che non hanno funzionato”. Il Ministro ne parlerà nelle sedi opportune ed ha rivelato di aver già inviato “un documento alla Presidenza del Consiglio in questi giorni”.
“Si deve andare avanti sulla qualificazione delle stazioni appaltanti superando il blocco che si è creato nei mesi scorsi – ha dichiarato la ministra – sui contratti Anas e Rfi si sta lavorando per approvare in fretta quelli in corso, inoltre la Commissione Greco ha terminato il testo del Regolamento Unico, che risponde alle necessità di chiarezza poste da operatori e amministrazioni e risolve le questioni applicative”.
Con l’articolo 4 dello sblocca cantieri, Il Ministro aveva proposto una trentina di commissari: “Se si modificano i criteri cambierà anche l’elenco – ha detto – per approvare il decreto legge, ci vorranno un paio di settimane, compreso il confronto con gli stakeholders e le regioni, le province e i comuni. Nell’allegato al Def che porteremo in Consiglio dei ministri a giugno – ha detto la De Micheli – abbiamo un piano da 196 miliardi, tutti già finanziati, da realizzare per i prossimi 15 anni. Una notizia: in questi giorni abbiamo consegnato i lavori dell’Alta velocità Brescia-Verona per un importo di 514 milioni e abbiamo finanziato la progettazione dell’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria per 40 milioni. I lavori per questa opera saranno finanziati dal 2021”.
Poi, ha concluso la ministra: “Fra le altre misure nel decreto rilancio, all’articolo 207, siamo riusciti a inserire la norma che porta le anticipazioni per le imprese appaltatrici al 30%”. Per quanto riguarda la ripresa dei trasporti, si fa l’esempio di quello aereo, dove con le nuove linee guida, si arriverà al 66% di occupazione dei posti”.








