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In Acea arriva Paola Petrone, si occuperà del termovalorizzatore di Roma | Le nomine

Le attività di gestione e di trattamento dei rifiuti si confermano tra i business centrali nella strategia di crescita di Acea, la multiutility controllata dal comune di Roma per il 51% e partecipata da Suez per oltre il 23,33% e da Francesco Gaetano Caltagirone per il 5,45%.

In quest’area, del resto, i temi sul tavolo del gruppo guidato dall’amministratore delegato e direttore generale Fabrizio Palermo per il 2024 sono numerosi e toccano punti centrali per il sistema infrastrutturale italiano, come il progetto del termovalorizzatore di Roma, passando poi per la crescita tramite acquisizioni.

Proprio nell’ottica di rafforzamento di quest’area di business, è arrivata una nuova manager.

Si tratta di Paola Petrone, che dallo scorso dicembre è stata nominata amministratore delegato di Acea Ambiente.

Nel corso della sua carriera ha maturato una consolidata esperienza nelle operations, nel set up di aziende e nel restructuring e post-merger integration in contesti industriali complessi sia in Italia sia all’estero, ricoprendo ruoli di amministratore delegato e direttore generale nel mondo delle utilities, dei trasporti e dell’automotive.

Numerose sono state le esperienze di Petrone, ma certamente tra quelle più significative va evidenziato l’incarico da direttore generale di Amsa, la società del gruppo A2A che si occupa della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, che ha ricevuto un forte impulso proprio sotto la guida di Petrone, e quella nel gruppo Fca (ora Stellantis), prima come direttore outbound logistics mondo e amministratore delegato di I-Fast Automotive Logistics e in seguito come senior vice president della funzione supply chain management di Fca, dove ha curato l’integrazione cross-country delle operations di Fiat e Chrysler.

Altra importante esperienza è stata anche quella in Trenitalia, prima come operations manager e poi con il ruolo di direttore del trasporto regionale della Lombardia.

Raggiunta da MF-Milano Finanza, Petrone si è detta “felice di essere entrata in Acea per portare la mia esperienza nel settore che ritengo possa essere sempre più cruciale per la strategia di sviluppo del gruppo, in un’ottica di crescita industriale sul recupero e sul riciclo”.

Il 2024, infatti, sarà un anno denso di sfide e appuntamenti.

Sul fronte m&a con nuovi possibili dossier allo studio per proseguire nel percorso intrapreso in questi anni.

La sfida principale per la società, sarà però a livello infrastrutturale, perché a metà maggio scadranno i termini per presentare il progetto del termovalorizzatore di Roma, il cui cantiere, secondo il cronoprogramma, dovrebbe iniziare entro l’autunno 2024 per finire entro il 2026.

Va ricordato che lo 23 ottobre i cda di Acea e di Acea Ambiente si sono riuniti per approvare la proposta rimodulata del progetto Wte (waste to energy), per il termovalorizzatore.

La proposta poi è stata utilizzata come base per il bando.

E sarà anche sulla ricca esperienza professionale acquisita da Petrone che Acea punterà per centrare l’obiettivo termovalorizzatore.

Una gara che, se andrà a buon fine, vedrà peraltro per la prima volta una manager donna alla guida di uno dei progetti più importanti d’Italia.

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