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Imprese: salgono al 7,4% le aziende italiane Controvento che trainano la manifattura con 102,6 miliardi di ricavi | Lo studio di Nomisma

Il 7,4% delle aziende manifatturiere italiane presenti livelli di competitività tali da rientrare nel gruppo delle imprese Controvento, quelle aziende con performance significativamente superiori alla media, che si distinguono per indicatori chiave come la crescita dei ricavi, la marginalità e la capacità di generare valore aggiunto.

Nel complesso, queste imprese concentrano il 10% dei ricavi (102,6 miliardi di euro), il 24,9% dell’Ebitda e il 16% del valore aggiunto dell’intera manifattura italiana.

È quanto emerge dalla settima edizione dell’Osservatorio Controvento: le aziende che guidano il Paese, curato da Nomisma in collaborazione con Crif e Cribis.

Il gruppo delle imprese Controvento, si legge nel rapporto, attraversa tutte le classi dimensionali, dalle piccole e medie imprese fino a un nucleo più ristretto di aziende di grandi dimensioni con un peso rilevante in termini di ricavi.

Questa distribuzione evidenzia come la capacità di generare performance superiori alla media non dipenda esclusivamente dalla scala produttiva.

Allo stesso tempo, il divario di redditività tra imprese Controvento e non Controvento tende ad ampliarsi nel tempo.

Nel 2019 l’Ebitda margin medio delle imprese presenti in Controvento era pari al 17%, contro l’8% delle non Controvento; nel 2024 il valore sale al 24,9% per il campione, mentre quello delle altre imprese rimane sostanzialmente invariato.

In cinque anni il differenziale passa, così, da 9 a 17 punti percentuali, quasi raddoppiando, evidenziando una divergenza strutturale tra modelli produttivi in grado di generare valore e modelli che faticano a trasformare la crescita in marginalità.

Il divario emerge con ancora più evidenza sul fronte della produttività media delle imprese Controvento, che raggiunge i 171.395 euro per dipendente, contro gli 88.874 euro delle imprese non Controvento, un livello quasi doppio.

Il dato diventa ancora più significativo se si incrocia la produttività con la dimensione aziendale.

Entrando infatti nel dettaglio, le piccole imprese Controvento hanno generato 125 mila euro per addetto, mentre le grandi imprese non Controvento si sono fermate a 110 mila euro.

In altri termini, una impresa Controvento di piccole dimensioni risulta mediamente più produttiva di una grande impresa non Controvento.

A livello territoriale, la Lombardia si conferma la prima regione per valore assoluto dei ricavi Controvento, con oltre 33 miliardi di euro.

L’Emilia-Romagna, tuttavia, registra la crescita più sostenuta rispetto all’anno precedente, superando i 20 miliardi di euro e riducendo il divario con la regione leader.

Parallelamente si consolida anche la crescita della propensione delle imprese Controvento nel Mezzogiorno, a conferma del dinamismo di nuovi territori in grado di esprimere eccellenze assolute.

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