La Regione Lombardia ha messo a punto un sostegno di 25 milioni di euro per le pmi che decidono di quotarsi in borsa.
Il finanziamento va spalmato su tre anni e copre non solo una parte importante dei costi di collocamento ma può essere sommato all’aiuto del governo (in questo caso una detrazione) e può essere impiegato per pagare la ricerca degli analisti finanziari sul titolo.
Simone Strocchi, fondatore e presidente di Electa Ventures, racconta a MF-Milano Finanza di aver ascoltato sul tema tre dei maggiori player italiani (sim e banche) “ed è confortante apprendere che ciascuno di essi ha in pipeline almeno cinque quotazioni entro il primo semestre 2025. Il 20% di questo campione di società interessate a quotarsi è lombardo, in coerenza con l’incidenza del pil della regione sul quello nazionale”.
Alcune di queste, precisa Strocchi, rientrano nella qualificazione di pmi e potranno quindi usufruire dell’agevolazione “Quota Lombardia“.
Dal momento che sul mercato, fra banche e sim, ci sono almeno una decina di operatori, significa che entro giugno 2025 dovrebbe arrivare una cinquantina di nuove società sul segmento Egm di Piazza Affari.
Potranno avvantaggiarsi di questo supporto le pmi lombarde che abbiano intrapreso o intendano intraprendere un percorso per la quotazione con un’offerta pubblica iniziale che sia destinata ad aumento di capitale per una quota non inferiore al 50%.
L’agevolazione, ricorda Strocchi, “si compone di un contributo a fondo perduto nel limite di 600.000 euro per i costi relativi alla quotazione, di cui non più di 300.000 euro per i costi legati all’ammissione alla quotazione e 300.000 euro destinati a coprire costi dei servizi di consulenza correlati alla quotazione, sostenuti nei tre anni successivi all’ipo”. Il provvedimento “è ben concepito poiché si concentra su chi va in borsa per crescere e non solo per realizzare una vendita di azioni”.
Corinna zur Nedden, amministratore delegato di Ambromobiliare e presidente di Mit sim, parla di “cinque società in preparazione per l’ipo in borsa nell’ultimo trimestre del 2024, grazie anche alla Bce che ha avviato il taglio dei tassi. L’effetto Lombardia ancora non è percepito in maniera evidente, ci aspettiamo che si concretizzi a inizio 2025”.
Concorda Paolo Verna, founding partner di EnVent Capital Markets, secondo cui “il progetto della Regione Lombardia a sostegno delle quotazioni è molto interessante. Aspettiamo che venga illustrato nei dettagli l’11 ottobre nella sede di Borsa Italiana. Noi abbiamo in pipeline tre società che potrebbero quotarsi entro il primo trimestre 2025, mentre sono 7/8 quelle previste entro l’anno. Sarà poi interessante vedere come si muoverà il fondo per le mid and small cap di Cdp-Mef in via di definizione”.








