Segnali positivi per il settore edile in Italia: l’attività migliora ancora, a giugno, con la crescita che accelera rispetto a maggio, stando a quanto reso noto da IHS Markit. Il PMI delle costruzioni dell’Italia sale a 51,6 a giugno da 51,0 di maggio, con ogni valore superiore a 50 che indica l’espansione del settore. Come spiega Markit, l’incremento è stato causato dalla migliore attività edile non residenziale e residenziale. In particolare, quella non residenziale è aumentata al tasso più veloce in 14 mesi, mentre l’attività dell’edilizia dell’ingegneria civile ha registrato l’ennesima riduzione. “L’espansione più forte dell’attività edile totale è stata largamente attribuita alla ripresa delle condizioni operative a seguito dell’allentamento delle restrizioni da Covid-19 e dall’aumento della domanda. Sebbene modesto, il tasso di crescita dei nuovi ordini è stato il più veloce da ottobre 2019”, fa sapere il think tank. Le più solide condizioni della domanda e l’incremento delle esigenze operative hanno supportato il nuovo aumento del livello occupazionale delle imprese edili italiane. Anche l’attività di acquisto è aumentata durante la fine del secondo trimestre. Il tasso di crescita ha preso campo da maggio e, sebbene marginale, è stato il più forte mai registrato da aprile 2019.








