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Il problema del Mezzogiorno si risolverà da solo | La provocazione di Stefano Consiglio, presidente Fondazione con il Sud

“Tra qualche anno tanti problemi del Mezzogiorno si risolveranno da soli: la mancanza di asili nido, l’evasione scolastica, la mancanza di lavoro, la carenza dei servizi sanitari e socioassistenziali. Nel Sud Italia, infatti, ci saranno sempre meno bambini, sempre meno studenti, sempre meno persone in cerca di occupazione, sempre meno disabili. I problemi del Mezzogiorno si risolveranno perché non ci saranno più le persone. Un modo drammatico e paradossale di risolvere i problemi”. Lo scrive su Avvenire Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud.

“Negli ultimi 20 anni – spiega Consiglio -, circa 2 milioni e mezzo di persone hanno già lasciato il Sud (prevalentemente giovani con alta scolarizzazione), nei prossimi 50 anni si stima che la popolazione meridionale passerà dagli attuali 19,8 milioni ai circa 12 milioni. La popolazione nel Sud diminuirà del 40% e la percentuale di anziani sarà significativamente più elevata. Abbiamo pensato (o forse ci siamo illusi) che questo problema fosse circoscritto. Invece, una parte significativa del nostro Paese rischia di diventare una vasta area interna. Di fronte a uno scenario estremamente preoccupante, non sembra che i policy maker siano particolarmente impegnati ad affrontare una sfida epocale”, visto che “al centro del dibattito pubblico c’è la questione dell’Autonomia regionale differenziata, la cui bocciatura o approvazione non cambierebbe di molto la natura e la rilevanza della questione”.

Secondo Consiglio, rispetto “all’enorme problema dello spopolamento la politica dovrebbe porre al centro l’aspetto collaborativo e non quello divisivo, per giungere ad una strategia di impatto che sia realmente operativa ed efficace, non dispersiva in cui ognuno fa per sé”.

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