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Il Pnrr di Poste è già realtà. Ecco i primi uffici Polis per portare la PA nei piccoli Centri | L’iniziativa

Poste lo aveva promesso di fronte all’infinita platea di sindaci riuniti lo scorso gennaio alla Nuvola di Fuksas: fare degli uffici postali di settemila piccoli comuni un hub di nuovi servizi, anche con uno sportello unico per la pubblica Amministrazione.

Il piano Polis‘ da 1,2 miliardi di euro concretizza ora i suoi primi passi con l’avvio negli uffici postali di cinque comuni.

Entro aprile saranno 200 gli ‘uffici postali Polis‘, 1.500 alla fine del 2023 per poi arrivare a tutti i 7mila uffici postali dei comuni con meno di quindicimila abitanti.

È la prima iniziativa presentata da un’azienda italiana ad aver ottenuto l’autorizzazione dalla Commissione europea, che finanzierà il piano per 800 milioni su un valore complessivo di quasi 1 miliardo e 200 milioni.

I primi a partire sono gli uffici postali dei Comuni di Candelo (Biella), Tolmezzo (Udine), Chiusa (Bolzano), Candiana (Padova), Alberobello (Bari) dove è già possibile accedere a servizi del ministero della Giustizia (come il ricorso per l’istituzione dell’amministratore di sostegno e di rendiconto dello stato Patrimoniale dell’amministrato) che ha siglato una convenzione con Poste e con il ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il progetto è incluso nel piano nazionale per gli investimenti complementari dell’Italia che integrano il Pnrr con “l’obiettivo di favorire la coesione economica, superare il digital divide, fornire supporto alle aree svantaggiate o periferiche del Paese e sostenerne il rilancio”.

Poste, sottolinea l’a.d. Matteo Del Fante, “trasformerà gli uffici postali dei Comuni interessati in hub in grado di fornire un’ampia gamma di servizi della pubblica amministrazione.

L’attuazione del progetto conferma il ruolo dell’infrastruttura di Poste Italiane come motore di crescita economica e sociale del Paese e ribadisce la nostra missione di servizio che si basa sul valore della capillarità come elemento-chiave della filosofia di impresa di Poste Italiane e si muove per contrastare il processo di progressivo abbandono dei territori”.

È un progetto che per il condirettore generale, Giuseppe Lasco – “è il segno tangibile di come la rapida attuazione del Pnrr si traduca in servizi concreti per migliorare la qualità della vita e il benessere di milioni di italiani che vivono nelle aree interne del Paese.

Procede secondo i programmi ed entro l’anno saranno operativi 1.500 uffici postali, rinnovati dal punto di vista tecnologico, energetico e logistico”.

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