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Il Piano Italgas rilancia sull’idrico e migliora la dividend policy | L’analisi

Con il Piano strategico 2023-2029 Italgas rilancia sull’idrico e migliora la politica sul dividendo partendo dal 2022 come base di incremento.

SU 7,8 MLD DI INVESTIMENTI 800 MLN PER ACCELERARE CRESCITA IDRICO

Italgas prevede investimenti complessivi per 7,8 mld di euro al 2029 principalmente dedicati agli interventi per lo sviluppo di asset e attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, alle attività di efficienza energetica e allo sviluppo nel settore idrico.

A quest’ultimo comparto vengono destinati 800 mln, un incremento evidente rispetto al Piano 2022-2028 che prevedeva appena 160 mln per M&A.

Nel settore idrico, dopo gli accordi di acquisizione degli asset di Veolia recentemente annunciati (per 115 mln), il Gruppo si aspetta pertanto di cogliere ulteriori opportunità di crescita, si legge nel Piano.

CONFERMATI INVESTIMENTI NELLA RETE ITALIANA E AGGIUNTI QUELLI SU GRECIA

Italgas conferma gli investimenti sulla rete italiana (4,6 mld rispetto ai 4,5 mld del Piano precedente) e annuncia 0,9 mld per lo sviluppo di quella greca.

Tali risorse, si legge, facendo leva sull’expertise maturata nella metanizzazione della Sardegna e sul know how di Gruppo, saranno investite per l’estensione della rete e la sua trasformazione digitale favorendo la penetrazione del gas naturale in aree non ancora raggiunte dal servizio e abilitandola alla distribuzione dei gas rinnovabili.

Tali investimenti consentiranno di estendere la rete greca dai 7.491 chilometri del 2022 (anno di acquisto di Depa Infrastructure) a circa 11.000 chilometri a fine Piano (+47% circa).

Parte delle risorse saranno dedicate anche all’integrazione di Depa Infrastructure con il Gruppo Italgas, inclusa la parte relativa ai sistemi IT e alla sostenibilità, e alla riorganizzazione delle società operative (Eda Thess, Eda Attikis e Deda) che saranno fuse in un solo DSO con importanti benefici in termini di efficienza, efficacia e knowledge sharing.

1,5 MLD PER LE GARE ATEM PER DISTRIBUZIONE GAS

Per la partecipazione alle gare Atem (Ambiti territoriali minimi) e per lo sviluppo delle concessioni acquisite, l’investimento di Italgas scende a 1,5 mld dagli 1,8 mld precedenti.

Attraverso tali investimenti viene confermato comunque che alla fine dell’intero processo di assegnazione delle gare la società punta a raggiungere un market share del 45%, rispetto al 34% attuale.

DIVIDEND POLICY ESTESA A 2026, CONFERMATO 65% PAYOUT

La politica dei dividendi di Italgas è aggiornata ed estesa fino al 2026 confermando il 65% di payout e un floor del 4% di crescita del DPS, ora portato su base 2022.

La nuova politica prevede la distribuzione di un dividendo pari al maggiore tra l’importo risultante dal DPS 2022 di 0,317 euro aumentato del 4% annuo e il DPS pari al 65% dell’utile netto rettificato per azione.

STIMA FATTURATO 2029 SOPRA 2,7 MLD ED EBITDA SOPRA 1,8 MLD (+8% CRESCITA ANNUA)

Con parte delle gare svolte ed assegnate, grazie al contributo di Depa Infrastructure e allo sviluppo delle attività nel settore idrico e dell’efficienza energetica, Italgas prevede al 2029 un fatturato superiore a 2,7 mld euro con un Ebitda superiore a 1,8 mld.

Ne risulta, in arco piano, una crescita media annua (Cagr) di fatturato ed Ebitda di circa l’8%.

Le azioni messe in campo, inclusa la previsione di una progressiva riduzione della leva finanziaria attesa a fine Piano al 59% circa, permetteranno di mantenere tale livello medio di crescita anche per l’utile.

Per il 2023 Italgas prevede investimenti tecnici di circa 900 mln di euro e ricavi superiori a 1,75 mld, con un Ebitda di circa 1,18 mld e un Ebit di 680 mln.

Includendo gli impatti dell’IFRS 16, l’indebitamento netto a fine 2023 è atteso a circa 6,4 mld.

GALLO (AD), PUNTIAMO DIVENTARE PLAYER RIFERIMENTO SU ACQUA ED EFFICIENZA

“Distribuzione dell’acqua ed efficienza energetica rappresentano due importanti settori di diversificazione e di sviluppo del Gruppo”, afferma l’ad di Italgas, Paolo Gallo, “con 800 mln puntiamo a diventare un player di riferimento nei due settori mutuando in essi le tecnologie sviluppate per il gas.

La trasformazione digitale delle reti idriche e l’efficienza energetica sono driver in grado di garantire servizi più efficienti, ridurre le perdite e restituire ricchezza a comunità e territori”.

“Con 7,8 mld di euro il Gruppo si conferma tra le principali realtà industriali in grado di mettere le proprie capacità progettuali, di investimento e di creazione di valore al servizio degli obiettivi di sviluppo sostenibile dei Paesi in cui opera”, evidenzia il manager.

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