“Natalità, pari opportunità e famiglia sono i tre elementi chiave che garantiscono la possibilità per le donne di accedere all’occupazione e all’indipendenza economica. Le donne non fanno figli perché le condizioni di indipendenza economica vengono raggiunte in ritardo”. È quanto ha detto il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, Eugenia Roccella, intervenendo al congresso ‘Il lavoro buono. Pari opportunità, condivisione, contrattazione’, organizzato dal Cnel.
“Il governo – ha ricordato – ha affrontato in maniera decisa il tema del lavoro” e “i dati sull’occupazione femminile sono incoraggianti ma non bastano”. Inoltre, ha continuato il ministro, “abbiamo aumentato l’assegno unico. Le nostre azioni di governo hanno prodotto 16 miliardi di utili netti per le famiglie numerose. Abbiamo aggiunto 6 milioni di euro a favore delle imprese femminili. Abbiamo favorito incentivi fiscali per le mamme lavoratrici. Il governo ha inoltre raggiunto un obiettivo del Pnrr: più di 1.500 imprese hanno ottenuto la certificazione di genere” e “a questo strumento è stato affiancato il cosiddetto codice di autodisciplina per le imprese sulla maternità.
Quest’ultimo è un codice su base volontaria, è un richiamo alla responsabilità sociale delle imprese”.
Infine, ha detto ancora Roccella, “abbiamo previsto uno stanziamento di 2 milioni di euro per avvicinare le donne alle discipline Stem”.
Per saperne di più:

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...

Una rivolta senza memoria: la gioventù europea in piazza senza ideali e senza modelli da seguire | L...

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e ministro degli Esteri: “Ragazzi soli e senza modelli, ...

Intelligenza artificiale: “L'università deve formare il giudizio critico, non la dipendenza dagli al...

Carlo Messina, ceo Intesa Sanpaolo: “Un Pnrr delle banche e la vendita degli immobili pubblici per a...






