“Nel 2024 prevediamo di autorizzare circa 10 gigawatt di rinnovabili, toccando un livello molto più alto rispetto al passato”.
A dirlo è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al convegno di Althesys sulle utility italiane che si è svolto a Milano.
Il ministro, nel corso della video-intervista, ha precisato che “le valutazioni andranno naturalmente fatte sulla base delle installazioni, non delle autorizzazioni.
Ma credo che l’obiettivo dei 70-80 gigawatt al 2030 è raggiungibile perché il percorso del nostro Paese è quello giusto”.
AVVIATI DIALOGHI SU EOLICO OFFSHORE
L’Italia nel 2021 ha installato 1,5 gigawatt, nel 2022 sono stati messi a terra 3 gigawatt e lo scorso anno 5,5.
“Cresciamo di anno in anno”, ha evidenziato il ministro, fiducioso sul target al 2030 anche grazie a una nuova tecnologia su cui “sono stati già avviati dialoghi”: l’eolico offshore.
Il “grande eolico” per il ministro può dare una grande spinta alla produzione italiana, ma è un progetto di medio-lungo termine “che non avrà effetti prima di due-tre anni”.
A GIORNI LA FIRMA DEL DECRETO FER-X
Nel frattempo, per sostenere la produzione di energia alternativa, il Mase sta mettendo a punto il nuovo Decreto Fer-X, un provvedimento che prevede nuovi incentivi per la produzione di rinnovabili, in virtù dell’obiettivo di decarbonizzazione previsto al 2030.
“Il Decreto è in dirittura d’arrivo”, ha detto il ministro.
“Dobbiamo trovare ancora due/tre punti di equilibrio principalmente legati al fattore economico.
Ma a giorni firmo il decreto”.








