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Il ministro Foti: “Serve una riforma seria degli obiettivi ambientali o c’è il rischio della deindustrializzazione”

“Ci siamo battuti e continueremo a batterci perché i Fondi Coesione e Pac siano distinti: sono settori che non sempre sono complementari. Bisogna avere il coraggio di dire anche in Europa che bisogna rispettare l’unicità dei sistemi produttivi dei singoli Paesi. Mi auguro anche che il Bilancio abbia all’interno anche una riforma seria degli obiettivi ambientali, alcuni sono stati introdotti in nome dell’ideologia e rischiano di deindustrializzare Paesi che ancora oggi rappresentano il 17% del Pil mondiale”.

Lo ha spiegato il ministro per gli Affari Europei, la Coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, nel corso di ‘Match Point’, appuntamento promosso dalla Confartigianato.

Per quanto riguarda il Pnrr, “non avrei un’ansia da prestazione di chiederci se stiamo spendendo ma se stiamo spendendo bene. Abbiamo un impegno per 72 miliardi di risorse a fondo perduto – relativamente a fondo perduto perché l’Italia è contribuente netto quindi è una partita di giro – ma sicuramente non faremo nuovo debito. Rispetto alle profezie quotidiane di illustri personaggi che hanno votato il Pnrr ma hanno letto poco, abbiamo 365mila progetti partiti. Quanti sono stati realizzati? I conclusi sono 203mila, 109mila sono in essere. Alcuni sono in una fase di esecuzione e progettazione”.

Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei, la Coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, nel corso di ‘Match Point’, appuntamento promosso dalla Confartigianato.

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