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Il Gruppo Scai partecipa al progetto Powercoders e assume come sviluppatori due giovani rifugiati

Due giovani rifugiati, provenienti dalla Siria e dal Marocco, hanno trovato lavoro a Torino come sviluppatori. Dopo un percorso di formazione sono stati assunti a tempo indeterminato dal Gruppo Scai, azienda che opera nel settore Ict e che ha aderito al Powercoders, progetto nato a Zurigo e applicato in Italia solo a Torino, che ne è città pilota.

«Si tratta di un’esperienza che arricchisce il team di lavoro e testimonia l’importanza dell’inclusione del talento nella città candidata a diventare Distretto Digitale italiano», ha osservato Massimiliano Cipolletta, Amministratore Delegato del Gruppo Scai, raggiunto al telefono da askanews. «Diversità, inclusione e formazione sono principi senza i quali resteremmo, come aziende e come professionisti, statici, uniformati e obsoleti. Credo che il mix di generi, generazioni e competenze possa offrire una visione sul futuro del digitale con un volto umano».

«L’esperienza di Powercoders a Torino è infatti la dimostrazione che la città è pronta a cogliere l’opportunità di diventare punto di riferimento nazionale in qualità di Distretto Digitale, a favore di un’innovazione spinta dalle nuove tecnologie, guidata dalla sostenibilità per il nostro territorio», ha rimarcato l’Amministratore Delegato di Scai.

I ragazzi non acquisiscono solo competenze tecniche: lavorano sul codice, ma imparano anche il valore del lavoro di squadra e della condivisione. «Dopo il lancio della proposta di Powercoders Italia, abbiamo subito deciso di partecipare ai recruiting day per incontrare i partecipanti del corso e selezionarli sulla base delle esigenze di business delle nostre software factory a Torino», ha raccontato Barbara Grossi, Corporate Training Manager del gruppo. Attualmente i due giovani neo assunti stanno lavorando a progetti di real estate management e gestione di applicativi per i maggiori clienti della società.

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