Il governo italiano sarebbe in contatto con il gruppo automobilistico cinese Chery Auto, come parte degli sforzi del Paese per attirare un secondo costruttore automobilistico oltre a Stellantis e rafforzare la produzione automobilistica nazionale.
Lo riporta Reuters, che cita una fonte industriale e una fonte governativa.
Il mese scorso, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato che il governo italiano ha tenuto colloqui con Tesla e con tre case automobilistiche cinesi, di cui non ha svelato l’identità.
Secondo le fonti consultate da Reuters, Chery sarebbe per ora l’opzione su cui Roma “scommette di più”.
Un portavoce del Ministero dell’Industria italiano ha rifiutato di commentare le indiscrezioni.
L’amministratore delegato di Chery Europe, Jochen Tueting, ha dichiarato a Reuters che la casa automobilistica cinese si aspetta che le vendite in Europa siano sufficientemente elevate da supportare la costruzione di uno stabilimento in situ.
Secondo quanto riferito dalla fonte industriale, Chery starebbe valutando la possibilità di ristrutturare uno stabilimento esistente o costruirne uno nuovo in Italia, ma starebbe vagliando anche altre opzioni in Europa, tra cui un ex fabbrica di Nissan a Barcellona.
La fonte governativa ha affermato inoltre che il governo si sarebbe messo in contatto anche con Great Wall Motor, ma l’azienda non ha commentato l’indiscrezione.
La terza grande azienda cinese in contatto con l’Italia è Byd, che al momento ha annunciato l’apertura del suo primo stabilimento europeo in Ungheria.
Non è chiaro se costruirà un secondo stabilimento.








