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[Il commento] Green Pass obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e privati. La scelta difficile per mettere in sicurezza il Paese che solo Mario Draghi può prendere

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Se come appare ormai certo, il Governo Draghi darà corso all’obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro sia per il settore pubblico che per quello privato, la campagna vaccinale si gioverà di un impulso finale.

Ciò consentirà al Paese di correre verso il 90 per cento di popolazione coinvolta dalla strategia anti-Covid.

A quel punto l’immunità di gregge sarà lì ad un passo.

Con questa iniziativa l’Italia, la sua economia e il suo tessuto sociale saranno messi in forte sicurezza, alla vigilia del periodo più complesso (autunno e inverno) per questo terzo anno di pesante convivenza con la pandemia.

E allora, alla vigilia di questa decisione cruciale, bisogna rileggere l’intervento del presidente Mario Draghi all’intitolazione dell’Aula Magna della Bologna Business School a Beniamino Andreatta.

Il premier, in questa occasione, ha ricordando due frasi celebri ed efficaci dell’illustre economista: “Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato” e poi “dire molti no e pochi sì per evitare che tutto sia travolto nella irresponsabilità”.

Traspare dal discorso tutta la consapevolezza della complessità del momento storico che stiamo vivendo e tornano alle mente le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciate il 2 febbraio scorso alla vigilia della convocazione di Draghi per conferirgli l’incarico: “Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento perché conferiscano la fiducia a un governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica”.

La scelta di chiamare Mario Draghi alla guida dell’Italia determinata dal Capo dello Stato, è forse la premessa per poter dare corso a decisioni molto difficili e divisive ma fondamentali per il prosieguo della vita pubblica del Paese. Per tirarci fuori – si spera definitivamente – dall’emergenza pandemica.

E che l’obbligo del green pass sia una mediazione per garantire libertà individuali in un quadro di sicurezza collettiva lo ha ben spiegato il professor Luigi Balestra, vice presidente del Consiglio Nazionale della Corte dei Conti nonché presidente dell’Osservatorio Riparte l’Italia nel suo documentato intervento (https://www.ripartelitalia.it/lintervento-luigi-balestra-presidente-osservatorio-riparte-litalia-il-professor-barbero-e-i-no-vax-sbagliano-lobbligo-del-green-pass-e-una-misura-di-grande-civilta-e-vi-spiego-perch/).

Alla fine resta solo un interrogativo: sarebbe in grado la classe politica italiana attuale nel suo complesso di assumersi la responsabilità di una decisione del genere – come quella del green pass obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati – senza la guida di una figura come Mario Draghi?

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