Il comparto delle costruzioni sta vivendo una fase di assestamento, dopo la crescita degli ultimi anni, possibile in parte grazie all’impatto degli incentivi e dello sblocco dei cantieri.
È quanto indica l’ultimo osservatorio Saie sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile e dell’impiantistica, divulgato in preparazione di Saie, la fiera delle costruzioni in programma a Bari dal 19 al 21 ottobre.
In particolare, più di 9 aziende su 10 (93%) ritengono il portafoglio ordini adeguato alla loro sostenibilità finanziaria.
Rispetto alle ultime rilevazioni solo una piccola quota (13%) ha dovuto rinunciare a lavori per eccesso di richieste (erano il 95% a gennaio 2023).
Gli imprenditori, infatti, sono corsi al riparo con successo, puntando soprattutto sugli investimenti necessari per migliorare la capacità produttiva e sull’assunzione di nuovo personale (entrambi 47%).
In generale, gli incentivi e lo sblocco dei cantieri (entrambi al 59%) sono considerati decisivi per la crescita del settore nell’era post Covid.
Il secondo, in particolare, ha guadagnato circa 30 punti percentuali rispetto al precedente osservatorio Saie di gennaio e potrebbe aumentare ancora nei prossimi mesi se il Superbonus dovesse essere modificato.
Guardando l’andamento economico, più di 6 aziende su 10 (64%) si dichiarano complessivamente soddisfatte da come sta andando la propria azienda, con il 48% del campione che può vantare un aumento dei ricavi.
Un dato, questo, in linea con le aspettative di crescita del fatturato entro fine anno (51%).
Se si considerano invece i prossimi tre anni, il 57% delle imprese prevede uno sviluppo del settore.
Restando nel presente, la stessa percentuale si ritiene fiduciosa rispetto allo scenario generale, nonostante alcune criticità socioeconomiche particolarmente percepite dal settore come l’aumento del costo del lavoro (65%) e dell’inflazione (57%).
In seguito all’ondata di inflazione e al conseguente aumento del costo della vita, il 46% delle aziende è ricorsa ad un aumento degli stipendi dei propri dipendenti, un dato in netto rialzo rispetto a gennaio (era il 24%).
Circa 7 aziende su 10 (72%) si considerano soddisfatte dal livello di competenze del proprio personale.
Altri aspetti fondamentali sono gli investimenti in tecnologia e sostenibilità.
Nel primo caso, quasi la totalità delle aziende a campione ha previsto negli ultimi mesi misure di potenziamento della sicurezza informatica e della connettività (rispettivamente l’85% e 82%).
Nel secondo, invece, sono soprattutto due le azioni concrete che gli operatori del comparto stanno intraprendendo: l’utilizzo di dispositivi a basso consumo energetico (78%) e l’installazione di impianti di produzione d’energia derivante da fonti rinnovabili (78%).
“Come emerge dai dati del nostro osservatorio, la filiera sta vivendo una fase molto positiva”, ha affermato Emilio Bianchi, direttore di Saie, aggiungendo che “le imprese sono generalmente soddisfatte, gli stipendi aumentano e il ruolo del settore in Italia è sempre più di primo piano.
Gli incentivi, oltre che la realizzazione di nuove infrastrutture e la ristrutturazione dell’esistente in chiave green rappresentano occasioni imperdibili di sviluppo per il comparto”.








