Sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder sono gli assi strategici alla base del nuovo Piano industriale al 2029 di Hera, che stanzia oltre 5,5 miliardi di euro di investimenti nel quinquennio, facendo leva su innovazione e digitalizzazione.
Lo comunica il Gruppo Hera in una nota, sottolineando che i positivi risultati preconsuntivi del 2025 ed i nuovi target del Piano consentono di rivedere al rialzo la politica dei dividendi.
Nel Piano si prevedono, oltre ai citati investimenti quinquennali lordi per 5,5 miliardi di euro, un ritorno sul capitale investito netto al 9,3%, una crescita del MOL a 1,76 miliardi di euro, un utile netto per gli Azionisti a 519 milioni di euro e un dividendo in crescita del 27% (fino a 19 centesimi per azione).
L’anno appena concluso, ha sottolineato inoltre il Gruppo Hera, ha evidenziato una performance positiva dei business a portafoglio, con un margine operativo lordo previsto superiore a 1,53 miliardi di euro e un utile netto per gli Azionisti in crescita di circa il 4% a oltre 460 milioni di euro, più che compensando fin da subito la riduzione del contributo delle temporary opportunities.
Il rapporto tra debito netto/MOL è stimato al di sotto del 2,6x.
Alla luce dei positivi risultati raggiunti, è stata rivista al rialzo la politica del dividendo: si prevede di proporre al Consiglio di Amministrazione la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi di euro per azione, in aumento del 6,7% rispetto alla cedola di competenza 2024 pagata nel 2025 e rispetto alle previsioni del precedente Piano industriale (15,5 centesimi).
“Il nuovo Piano industriale conferma il nostro impegno nel creare valore per tutti gli stakeholder. Il piano di investimenti di 5,5 miliardi, in aumento di circa il 40% rispetto all’ultimo quinquennio, supporta, anche attraverso l’innovazione, uno sviluppo industriale sostenibile e l’incremento di resilienza delle nostre infrastrutture e ci consentirà di traguardare al 2029 un margine operativo lordo di 1,76 miliardi di euro. Il miglioramento degli obiettivi del nuovo Piano industriale e le positive previsioni, economiche e finanziarie, dei risultati 2025, ci permettono di rivedere al rialzo la politica dei dividendi proponendo un incremento, di circa il 7% già a partire dalla prossima cedola, fino ad arrivare al 27% al 2029 con un dividendo di 19 centesimi per azione. In crescita, a 11,5 miliardi di euro, anche il valore economico distribuito nei 5 anni agli stakeholder dei territori nei quali operiamo ed il contributo delle attività sostenibili al margine operativo lordo di Gruppo che raggiungerà il 68%”, ha dichiarato Cristian Fabbri, presidente esecutivo del Gruppo Hera.
“Per il 2025 prevediamo di chiudere con un margine operativo lordo superiore a 1,53 miliardi di euro e con un utile di competenza degli Azionisti superiore a 0,46 miliardi. Risultati sostenuti dalla crescita di tutti i business in portafoglio nonostante il venir meno di opportunità straordinarie colte nel 2024. Questa performance ha permesso di finanziare un aumento degli investimenti mantenendo un rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x. Una flessibilità finanziaria che ci permette di supportare gli investimenti a favore della transizione green e dello sviluppo industriale. Gli investimenti, destinati sia ai business regolati sia a mercato, alimenteranno la crescita organica e saranno finanziati da una forte generazione di cassa, che consentirà di mantenere anche al 2029 una leva finanziaria in linea con quella della chiusura attesa per il 2025, riconfermando la solidità finanziaria e creando ulteriore flessibilità per poter cogliere future nuove opportunità”, ha sottolineato Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera.








