“La ripresa dell’economia italiana sarà parziale (+3,7%, dopo il -8,9% del 2020), frenata dai servizi e il tasso di crescita potrebbe toccare un picco nel 2022, grazie alla spinta del PNRR italiano, che è il più ambizioso in Europa: vale complessivamente 235 miliardi di euro e si concentra su green e digitale”. Lo ha detto Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, intervenendo alla presentazione del Rapporto 2020 sull’industria marchigiana, elaborato dal centro studi di Confindustria Marche.
Secondo l’economista, “sarà importante porre le basi per una crescita stabilmente più elevata e sostenibile, colmando il nostro gap di investimenti rispetto alla Germania e realizzando riforme nel campo della pubblica amministrazione, della giustizia civile, del fisco e della concorrenza”. De Felice si è detto convinto che “siamo vicini a una svolta nella ripresa economica, che è attesa divenire più stabile a partire dal terzo trimestre, grazie al raggiungimento di una elevata quota di popolazione vaccinata anche in Europa”.
“Nel 2021 il Pil mondiale è atteso mostrare una crescita del 5,9%, più che recuperando il terreno perso lo scorso anno (-3,5%) – ha concluso -. Il rimbalzo sarà diffuso e sarà trainato da Asia e Stati Uniti. Il forte aumento atteso dei flussi commerciali internazionali favorirà le economie e le imprese più orientate all’export”.








