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Granarolo sbarca in Cina con il latte per l’infanzia | L’iniziativa

Granarolo punta a Est. Lo dice il piano industriale 2024-2027 orientato ad aumentare il peso dell’estero (Cina, in primis) rispetto a un mercato domestico che, comunque, arriverà a pesare nel 2027 circa il 58% del fatturato. Intanto, nelle anticipazioni della chiusura 2023 (il bilancio verrà presentato a metà marzo), il giro d’affari si è attestato a 1,6 miliardi di euro con una crescita dell’8% e un “miglioramento a doppia cifra della marginalità operativa, tornata ai livelli pre iper-inflazione”.

Lo conferma a MF-Milano Finanza Filippo Marchi, direttore generale di Granarolo, rimarcando che il piano industriale mira ad arrivare nel 2027 a 2 miliardi di fatturato, in crescita del 17% rispetto al 2023 e del 50% rispetto al 2021, ripartiti fra un 58,1% in Italia, 31,6% Europa e 10,3% nel resto del mondo. La barra dell’espansione, dicevamo, è a dritta, verso Est, che tradotto vuol dire verso la Cina e i paesi Apac.

“In Cina – spiega Marchi – a partire da aprile 2024 avremo una nostra trading company, Granarolo Shanghai trading company, società registrata dalle autorità cinesi che può sviluppare attività economiche localmente. I nostri prodotti, insomma, saranno stoccati sul posto. Le quantità? Oggi siamo sotto le mille tonnellate e vorremmo triplicarle, vorremmo arrivare a 50 milioni di euro di fatturato al 2027, rispetto al nostro attuale giro d’affari da 10 milioni”.

L’espansione dell’azienda bolognese fa perno su due aree: quelle dei formaggi per la cucina, come i filoni di mozzarella e il mascarpone, per la produzione di tiramisù, e, terza area, quella del latte liquido per bambini.

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