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Giuseppe Gola (Ad Acea): «Sostenibilità: nel 2020 impatto positivo per 3,1 miliardi di euro»

Nell’ambito della sostenibilità ambiente «abbiamo fatto un piano strategico a inizio pandemia, prima che ci fosse il Pnrr». Lo sottolinea Giuseppe Gola, l’amministratore delegato Acea, che nel 2020 ha adottato una politica industriale orientata ai criteri della green e circular economy ha avuto un impatto positivo, diretto e indiretto, sia sull’ambiente che sul Pil per un totale stimato di 3,1 miliardi di euro di valore aggiunto.

A scattare una fotografia delle attività del Gruppo nel 2020 è un rapporto di The European House Ambrosetti, che evidenzia come con investimenti pari a 907 milioni Acea si posizioni tra le prime 15 aziende del comparto industriale italiano, con un valore in forte crescita nell’ultimo quinquennio, pari a +14,4% medio annuo.

Intanto Acea lavora ad aggiornare il piano strategico, come ha spiegato Gola, nel corso del Sustainability Day organizzato dall’azienda: «Adesso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, insieme a una serie di altre situazioni, sta portando a pensare in un modo diverso, più lungo. Stiamo iniziando a lavorare per un aggiornamento del piano strategico. Penso» ha aggiunto Gola «che debba essere un piano con un orizzonte lungo, probabilmente di 10 anni», perché questo «è l’unico modo per riuscire a inquadrare dei progetti e un approccio che siano di lungo periodo».

Sul fronte della sostenibilità, segnala Ambrosetti, l’utilizzo del Gruppo Acea di fonti rinnovabili ha consentito di evitare, nel 2020, l’emissione di 210.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita in un anno da 10,5 milioni di alberi, tre volte quelli attualmente presenti in tutti i capoluoghi italiani. Il 68% dell’energia elettrica prodotta dal Gruppo è generata da fonti rinnovabili. Nel settore idrico Acea è prima per numero di abitanti serviti (9 milioni dislocati in 5 Regioni), per investimenti (1,7 miliardi di euro negli ultimi 5 anni) e per chilometri di rete di distribuzione (oltre 53mila).

Sono 1,45 milioni invece le tonnellate di rifiuti trattate da Acea nel 2020. La forza lavoro di Acea, composta da oltre 7.500 persone, registra la terza performance per crescita occupazionale tra le aziende industriali italiane nell’ultimo quinquennio. «Le sfide poste dalla transizione ecologica» ha sottolineato l’ad Gola «richiedono una risposta comune, per mettere in campo iniziative ispirate ai più moderni paradigmi dello sviluppo sostenibile, attente non solo all’ambiente ma anche all’impatto sociale».

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