Giuseppe Provenzano (ministro per il Sud): «Fiscalità di vantaggio misura di portata storica»

500 mila imprese nel Mezzogiorno e 3 milioni di lavoratori dipendenti. È questa la platea della fiscalità di vantaggio al Sud che Giuseppe Provenzano attesta fieramente. Il ministro per il Sud è intervenuto alla Camera, per un’interrogazione sulle iniziative per rendere strutturale la riduzione del carico contributivo del 30 per cento introdotta dal decreto legge n.104 del 2020 in favore del Mezzogiorno. 

«La fiscalità di vantaggio è una misura che in questa fase straordinaria servirà ad accompagnare questa azione di rilancio degli investimenti per potenziarne l’impatto sull’occupazione e soprattutto per evitare nella fase di crisi la voragine occupazionale, che si può determinare anche in termini di mancati rinnovi dei contratti a tempo determinato, ed evitare il rischio di una ripresa senza occupazione nella ripartenza».

Un rischio che dovrà essere accompagnato necessariamente tramite un’azione di investimento sia pubblico che privato, visto che la fiscalità di vantaggio non durerà in eterno. «Il governo ha già deciso di prorogare la misura con la legge di bilancio approvata in Consiglio dei ministri, e per il 2021 avrà un impegno finanziario importante di circa 5,7 miliardi. Nel corso degli anni rimarrà del 30% fino al 25 poi a scalare e dunque gli oneri finanziari progressivamente si ridurranno – per i primi tre anni verranno coperti da fondi del bilancio pubblico e da una parte consistente di React Eu, in seguito a un accordo con la Commissione Ue, che è uno strumento all’interno di Next Generation Eu».

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