“Coraggio è stato un concetto al centro dell’assemblea di Confindustria, sottolineato nelle parole del presidente Orsini.
Il primo passo è rimettere l’industria al centro dell’Italia e dell’Europa, tutelando le catene del valore interne che creano benessere condiviso e alimentano l’autonomia.
Serve però il coraggio di farlo assieme: imprese, istituzioni, politica, cittadini.
In un contesto di policrisi, i cantieri da aprire sono tanti.
Su tutti quello dell’energia dove urgono misure strutturali e non emergenziali: un mercato unico europeo, privo di asimmetrie e libero da ideologie tecnologiche è la base su cui ricostruire – e non demolire – la nostra Europa.
Le imprese, di ogni dimensione, fanno la propria parte. E ancora una volta, assieme.
Le grandi realtà sono pronte a sostenere e collaborare con le proprie filiere vitali, fatte da tante PMI, perché la crescita dimensionale si misura anche attraverso la profondità e capillarità delle reti.
C’è poi un altro grande tema che si impone con forza: il ritardo nell’adozione e nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, dove il gap con i colossi internazionali può essere ridotto solo attraverso la cooperazione, tanto tra le istituzioni quanto nelle filiere.” Lo scrive in una nota il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini.








