Il gruppo FS ha previsto un piano di oltre 100 miliardi di euro entro il 2029 per modernizzare le infrastrutture del Paese e migliorare l’esperienza di viaggio attraverso soluzioni sempre più sostenibili.
Lo ha annunciato Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs di Ferrovie dello Stato, durante il panel “Valorizzare i territori” di Repubblica delle Idee a Bologna.
“Stiamo investendo in treni a basse emissioni, elettrici e a biodiesel, e nel Frecciarossa 1000, già riciclabile al 94%, che con i nuovi modelli raggiungerà una percentuale del 97%”, ha sottolineato Inchingolo illustrando l’impegno del gruppo nella sostenibilità.
Il dirigente FS ha evidenziato l’importanza della comunicazione con i viaggiatori, soprattutto durante i cantieri estivi: “La trasparenza e l’informazione puntuale sono parte integrante della nostra missione. Vogliamo raggiungere i cittadini in maniera chiara, capillare e tempestiva, fornendo aggiornamenti sui lavori in corso e minimizzando i disagi”.
“L’espansione internazionale prosegue con il nuovo collegamento Frecciarossa tra Parigi e Marsiglia in partenza domani” – ha ricordato nel corso dell’incontro – “mentre è in fase di sviluppo il progetto per una nuova linea Parigi-Londra, attiva entro il 2029”.
Sulla rigenerazione territoriale, Inchingolo si è soffermato sulla trasformazione in corso di alcune “stazioni ferroviarie dismesse o sottoutilizzate” che ora “vengono rigenerate e riconvertite in spazi polifunzionali: centri di servizi, farmacie, punti di ritiro per acquisti online, coworking. Una risposta concreta ai bisogni quotidiani di piccoli comuni e aree interne”.
Ad oggi sono già attive tre stazioni rigenerate tra Abruzzo e Marche, testimonianza di un modello che coniuga sostenibilità, inclusione e sviluppo locale.
Al confronto ha partecipato anche Giancarlo Miola, vicepresidente di Slow Food.








