“Non possiamo rassegnarci al degrado dei centri storici: i buchi neri non rappresentano fiducia né felicità, mentre i negozi sono un fattore di attrattività anche turistica”.
Lo ha detto il presidente nazionale di Confcommercio Federmoda Giulio Felloni, intervenendo in videocollegamento al convegno a Udine “Trame di stile. Fibre che raccontano”.
Tra le proposte illustrate: iniziative di contrasto all’ultra fast fashion, sostegni ai costi di lavorazione, e progetti per valorizzare le competenze “anche con formule innovative, come un ‘master tailor’ sulla scia dei format televisivi di successo, per motivare i giovani verso un mestiere che si sta perdendo”.
Felloni ha inoltre ricordato il lavoro avviato con il ministero del Made in Italy e il via libera all’estensione dell’indicazione geografica protetta ai prodotti di moda “uno strumento” – ha precisato – “che tutela l’origine e protegge dalla concorrenza sleale, riconoscendo ciò che racconta un territorio”.
In questo quadro, ha sostenuto “il Friuli Venezia Giulia ha tutte le caratteristiche per essere protagonista, grazie alla sua tradizione manifatturiera e tessile”.
“Nella vendita online” – ha concluso – “il valore del prodotto è invisibile: si compra per prezzo o necessità.
L’emozione nasce solo quando qualcuno racconta il prodotto e lo adatta alla personalità di chi acquista”.








