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Giuliano Amato (presidente Corte Costituzionale): «Per la crisi del clima serviranno delle regole da far rispettare a tutti»

“Siamo davanti a un compito davvero difficile, il più difficile che l’umanità si sia mai trovato davanti: il compito di assicurare la sopravvivenza su questo pianeta di chi ci vive. Cambiamenti profondi saranno necessari per fermare il trend attuale, quello che porta i climatologi a definire l’estate che stiamo vivendo come la più fresca dei prossimi trent’anni”.

Lo ha affermato il presidente della Corte costituzionale, Giuliano Amato, nel suo intervento al Meeting di Rimini sul tema democrazia e verità.

“Avremo bisogno – ha osservato – di nuove tecnologie e cambiamenti nelle energie che usiamo” ma anche di “cambiamenti nelle nostre stesse vite con nuove regole di vita che tutti dovremo osservare. Caratteristica del fenomeno gigantesco che dovremo governare è moltiplicare per mille un fenomeno già osservato con la pandemia, che è poi quello simboleggiato dalla mascherina.

Per tenere lontano un male ci sono regole che funzionano se le seguiamo tutti. Le regole che stabiliscono i governi in genere riguardano solo alcune categorie, ma con la mascherina abbiamo visto che quando ci incontravamo o la portavamo tutti o alla fin fine diventava inutile”.

“Come fa una democrazia – ha proseguito Amato – a garantire il rispetto di regole che tutti devono osservare? Manda i vigili, prevede la multa?

Certo ma li manda in qualche caso, la democrazia non ha gli apparati repressivi dei regimi autoritari e se li avesse non sarebbe più democrazia, vorrebbe dire che abbiamo deciso in nome di regole ineludibili che dobbiamo rispettare di rinunciare alla democrazia e passare all’autoritarismo.

Non è questo quello a cui vogliamo arrivare. Noi dobbiamo arrivare a seguire le regole comuni e perseguire il bene comune per convinzione, non per costrizione. Non si è solidali, non si è partecipi per costrizione, lo si è per convinzione”, ha concluso.

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