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Giovanni Liverani, presidente ANIA: “Bisogno introdurre subito l’obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali anche alle case o ci sarà un rischio sociale”

L’obbligo assicurativo contro le catastrofi naturaliandrebbe introdotto anche per le abitazioni private” iniziando “subito da quel 8-10% che in Italia ha usufruito di incentivi statali per la ristrutturazione, perché sarebbe paradossale che lo Stato abbia finanziato gli interventi e poi debba tirare fuori i soldi per risarcire”.

È quanto propone il presidente di Ania, Giovanni Liverani, che all’Adnkronos spiega come l’associazione “abbia avviato interlocuzioni con i ministeri competenti e le forze politiche” e di aver trovato “un’attenzione importante, perché è chiaro che il bene della casa è un bene sociale molto importante e che le risorse pubbliche che sono state investite vadano protette”.

Come ribadisce Liverani, in un territorio come l’Italia i danni da catastrofi naturali portano “a un rischio sociale molto molto elevato, più di quello che deriverebbe dal sistema produttivo.

La casa è un bene per gli italiani quasi sacro, tutti risparmiano per generazioni intere per acquistare l’abitazione di proprietà.

È un fatto positivo perché dà solidità e stabilità sociale, però si combina con l’esposizione alle catastrofi naturali nel nostro territorio”.

Per cui — dice il presidente di Ania — “bisogna avviare una riflessione su come mettere in sicurezza il patrimonio edilizio degli italiani” partendo dalle abitazioni che sono state ristrutturate tramite incentivi statali e, in seguito, “avviare una riflessione anche per tutte le altre, perché un terremoto che distrugge buona parte del patrimonio edilizio di una certa area significa un grosso problema sociale”.

Infine, conclude Liverani, ci sarebbe anche un altro vantaggio legato all’obbligatorietà di una copertura sulla casa: “Allargheremmo la platea di assicurati facendo scattare il concetto di mutualità: se l’acquistano tutti, la polizza costa meno”.

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