La crisi energetica pesa sulle aziende che chiedono un rapido intervento da parte del governo. «Dobbiamo cercare velocemente di contenere i costi energetici» ha spiegato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, «e chiediamo al governo che le misure promosse nel primo trimestre possano essere estese anche al secondo e al terzo trimestre che sono quelli maggiormente energivori, perché si spende di più per l’energia quando si deve irrigare e raffreddare».
Inoltre, Confagricoltura chiede l’estensione dei «benefici delle aziende energivore anche al settore agricolo per trasferire ai consumatori un minore impatto dell’aumento sulla spesa alimentare». Giansanti, tuttavia, mostra scetticismo quanto alle risposte del governo «che non arriveranno mai, se dovessi fare il meteorologo direi nubi tendenti al peggioramento», ha affermato a margine dell’assemblea di Confagricoltura.
L’aumento del costo del gas per le sanzioni alla Russia «ha un impatto rilevante sull’agricoltura se non si riuscirà a controllare il prezzo» aggiunge Giansanti «il settore che maggiormente ne risente è quello del vivaismo e dell’ortofrutta coltivata nelle serre che genererà un ulteriore aumento del costo dei prodotti vegetali, andando ad aggravare il costo del carrello della spesa, ed è quello che noi agricoltori vogliamo evitare perché fino a quando l’inflazione continuerà a picchiare e fino a che non ci sarà un allineamento del potere d’acquisto all’aumento dell’inflazione è evidente che le famiglie andranno a spendere o a consumare di meno».








