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Gianluigi Aponte entra anche nell’aeroporto di Genova | Lo scenario

Navi, traghetti, aerei cargo, terminal portuali, treni, giornali e adesso anche aeroporti. Gianluigi Aponte fa il primo passo nella privatizzazione dello scalo di Genova Cristoforo Colombo. Mentre è in trattative con il gruppo Gedi per mettere le mani anche sul Secolo XIX, il fondatore del colosso della logistica e della crocieristica con sede a Zurigo ha presentato un’offerta vincolante per il 15% detenuto da Aeroporti di Roma (AdR) nella società Aeroporto di Genova, che gestisce lo scalo ligure.

Lo scrive MF-Milano Finanza aggiungendo che l’uscita di AdR, controllata della holding Mundys dei Benetton, è il primo step del riassetto azionario dell’aeroporto avviato lo scorso anno dal presidente Alfonso Lavarello con il consenso del viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, che ha la delega sui porti. La società Aeroporto di Genova è infatti controllata al 60% dall’Autorità Portuale, che dipende dal ministero di Matteo Salvini. Il 25% è in mano invece alla Camera di Commercio di Genova, mentre il restante 15% è appunto di AdR come eredità di assetti che risalgono addirittura agli anni ‘70, quando Alitalia possedeva quote in alcuni aeroporti italiani.

I pacchetti erano stati ceduti poi in blocco nei passaggi proprietari successivi, fino all’ex Atlantia dei Benetton. A giugno dello scorso anno era stato lo stesso Rixi a insediare Lavarello, uomo di fiducia di Aponte, al vertice dello scalo dopo la scomparsa dell’ex presidente Paolo Odone. Il motivo? Avviare i cantieri di una privatizzazione per accelerare la crescita di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo turistico, economico e commerciale della città.

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