Il rigassificatore di Piombino? Ritengo «possa essere un’opportunità, visto che ha vissuto in questi anni un oggettivo declino, con il declino delle Acciaierie». Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, commentando le recenti dichiarazioni critiche sul progetto aggiunge: «io avrei delle espressioni più costruttive rispetto a quelle che ho avvertito sul territorio, in particolar modo dal sindaco».
«Snam è venuta, e le cose che ha detto Cingolani le ha dette una settimana fa alla presenza del sindaco, del presidente dell’Autorità Portuale e del sottoscritto», ha spiegato, a margine della conferenza stampa sui nuovi servizi sanitari dell’App Toscana Salute. «Più che fare affermazioni che magari accontentano qualche comitato del no» ha proseguito, «mi metterei più sul tavolo a ragionare e capire qual è il punto del porto. Ad esempio, mi ricordo che la nave della Costa che per problemi di pandemia fu ospitata per un mese e mezzo a Piombino fu collocata in una posizione in cui non dava fastidio».
Dunque, ha concluso il governatore, «io approfondirei nel merito e poi naturalmente, se ci sono le condizioni positive, le rivolterei nel senso di chiedere al governo un patto per Piombino che preveda, oltre a un anno, un anno e mezzo di presenza della nave di rigassificazione, anche le bonifiche sull’ambiente, l’infrastruttura necessaria per arrivare direttamente al porto ovvero la strada 398, e le bonifiche che possano consentire anche un rilancio della siderurgia, magari con una compartecipazione, ponendolo sul demanio pubblico, per il forno elettrico».








