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Gian Primo Quagliano, presidente Centro Studi Promotor: “Quella del mercato europeo dell’auto è una ripresina” | L’analisi

Il mercato europeo dell’auto, nonostante l’undicesima crescita consecutiva, resta “su livelli molto lontani da quelli che hanno preceduto la crisi innescata dalla pandemia”.

Nel semestre rispetto allo stesso periodo del 2019 il calo è del 21,8%, nonostante l’economia dell’area abbia recuperato la forte caduta generata dalla pandemia.

Lo sottolinea il Centro Studi Promotor.

In Germania il Pil ha superato dello 0,63% il livello del 2019 – spiega il Csp – ma le immatricolazioni sono in calo del 26,5% sul 2019; nel Regno Unito a fronte di un modestissimo calo del Pil (-0,35%) sono diminuite del 30,2%; in Francia il Pil è cresciuto dell’1,03% e le immatricolazioni sono in calo del 27,3%; in Italia il Pil è cresciuto dello 0,96% e la flessione è del 31,3%; in Spagna il Pil è calato dell’1,33%, le immatricolazioni del 35,4%.

La correlazione positiva tra andamento dell’economia e delle vendite di auto nell’Europa Occidentale sembra non esistere più.

“Le ragioni – secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – sono solo in piccola parte attribuibili alla crisi negli approvvigionamenti di semiconduttori.

Il problema riguarda la domanda ed è legato alle modalità della transizione energetica.

I concessionari segnalano che la ripresa iniziata nell’agosto 2022 è sostenuta dagli ordini accumulatisi per le difficoltà di fornitura delle case, ma l’afflusso di nuovi ordini langue.

Gli automobilisti che hanno necessità di cambiare l’auto (milioni nell’area) non sono intenzionati o non hanno la possibilità economica di acquistare un’auto elettrica, se pensano di acquistare un’ibrida o a benzina o diesel si chiedono quanto varrà quando dovranno sostituirla perché il procedere della transizione all’elettrico comporta una accelerata perdita di valore delle auto in circolazione.

L’Unione Europea non può limitarsi a emanare diktat, ma deve farsi carico dei problemi economici che la transizione comporterà per la stragrande maggioranza degli automobilisti”.

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