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Gian Maria Mossa (AD Banca Generali): «Nel prossimo triennio puntiamo a rafforzare il nostro posizionamento e ad accelerare l’internazionalizzazione»

«Siamo una banca diversa di quella che eravamo anche solo nel 2018. Il prossimo triennio sarà un periodo in cui Banca Generali dovrà continuare a crescere». Lo ha detto in un’intervista all’Economia del Corriere della Sera Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, controllata per oltre il 50% dalla compagnia assicuratrice.

«Questo significa che anche nel piano industriale che stiamo mettendo a punto è previsto un rafforzamento del nostro posizionamento. Che poi questo si raggiunga solo per linee interne o anche per esterne è presto per dirlo. Dobbiamo poi accelerare il processo di internazionalizzazione, che non vuol dire solo andare a sviluppare una presenza in Svizzera, ma che vuol dire aprire una serie di opzioni, per i nostri clienti, anche all’estero», ha spiegato.

Per la guida nei prossimi tre anni «deciderà l’azionista Generali con cui c’è piena sintonia; per me è un onore guidare questa squadra nel gruppo del Leone». Il rapporto con l’azionista, ha proseguito, è «davvero molto positivo e costruttivo. C’è una partnership industriale che sta dando buoni frutti. Credo sinceramente che, in tema di competenze assicurative, Generali sia la numero uno in Europa».

Inoltre, ha concluso, «proponiamo alla prossima assemblea di pagare, in due rate, un dividendo complessivo di 3,3 euro. Una prima tranche nel quarto trimestre del 2021 da 2,7 euro e una seconda, nel primo trimestre del 2022, da 60 centesimi. Ai prezzi attuali, questi pagamenti corrispondono a un rapporto dividend/yeld superiore all’11% ed è il 70% degli utili maturati nel biennio 2019-20. Una cifra che è superiore a quanto ci siamo impegnati a pagare davanti al mercato, ovvero 1,25 euro per azione di dividendo annuo. Il tutto continuando a crescere come business e aumentando la solidità».

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