Segnali di ripresa, almeno in Germania. A maggio le vendite tedesche al dettaglio “hanno superato le aspettative”. Lo afferma Fiona Cincotta, analista di mercato presso City Index. In termini reali, sono aumentate del 13,9% a livello mensile e del 3,8% su base annuale a maggio. In termini nominali, invece, le vendite sono salite del 13,4% m/m e del 4,6% a/a. Si tratta dell’incremento mensile più forte dall’inizio delle serie storiche nel 1994, ricordano gli strategist di Unicredit, evidenziando anche che, sorprendentemente, l’aumento di maggio ha persino spinto l’indicatore notevolmente al di sopra dei livelli pre-Covid (4% in più rispetto al gennaio-febbraio 2020). Le previsioni di City Index erano per un +3,9% m/m e “l’enorme differenza tra il dato e le previsioni dimostra quanto sia difficile misurare la progressione della ripresa economica”, spiega Cincotta. Questo forte aumento delle vendite al dettaglio “rappresenta una certa domanda repressa, ma il sentiment è migliorato e i consumatori non stanno evitando di spendere”, prosegue l’esperta, secondo cui questi “numeri incoraggianti suggeriscono che forse la recessione non sarà così dura come inizialmente temuto, in particolare in Europa”. Buone notizie anche da mondo del lavoro, con il tasso di disoccupazione della Germania è salito al 6,4% a giugno rispetto al 6,3% del mese precedente. Il dato è però migliore del consenso degli economisti, che si aspettavano un aumento al 6,6%. Le richieste di sussidi sono aumentate di 69.000 unità rispetto a maggio (+120.000 unità il consenso).








